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Una ricerca universitaria sull’usabilità della penna a sfera.

August 4th, 2004 di Maurizio Cardaci
in | Letture: 5320

Da un punto di vista teorico generale, l?interesse per l?usabilità sembra giustificato soltanto di fronte ad artefatti tecnologicamente complessi, o tali da ostacolare l?utilizzatore. La semplicità d?uso di molti oggetti a noi familiari rappresenterebbe così una sorta di ?livello zero? dell?usabilità .

Sulla scia delle ironiche e brillanti riflessioni di Norman
(1992) sulla ?psicopatologia? di vari artefatti quotidiani, abbiamo condotto una
ricerca sulla penna a sfera: oggetto d?uso banale e poco considerato,
specialmente se confrontato con i mezzi di scrittura digitale (penna ottica,
mouse, puntatori, ecc.), la cui usabilità è, invece, ampiamente studiata.

 

Da un punto di vista teorico generale, l?interesse per l?usabilità sembra
giustificato soltanto di fronte ad artefatti tecnologicamente complessi,
o tali da ostacolare l?utilizzatore. La semplicità d?uso di molti oggetti
a noi familiari rappresenterebbe così una sorta di ?livello zero?
dell?usabilità .
 

Dato che il prevalere dell?uso sull?usabilità arriva a
?nascondere? le qualità funzionali degli oggetti banali, è ugualmente
possibile/interessante identificarle? Gli indicatori d?usabilità correntemente
applicati si possono generalizzare ad oggetti che non comportano speciali
problemi d?uso? Per rispondere a simili interrogativi, abbiamo studiato le
proprietà della penna a sfera, esempio tipico d?oggetto di semplicità tale da
banalizzare
ogni problema d?usabilità .

 

Abbiamo preso in considerazione le seguenti proprietà , ricavate da
precedenti contributi sulle principali dimensioni dell?usabilità (p.e. Jordan,
1994):
 

Intuitività : è sufficiente
un rapido esame del prodotto per utilizzarlo soddisfacentemente. (p.e.
verificare se la penna ha il cappuccio, il meccanismo a scatto o a twister). 

 

Maneggevolezza:

 

  • Impugnatura della penna (p.e. una penna di gomma non scivola dalla mano).

  • Meccanismo di apertura: a rotazione, a cappuccio, a
    scatto (quest?ultimo permette l?utilizzo della penna con una sola mano).
  • Presenza del clip (permette di portare più facilmente
    con sé la penna, p.e. inserendola nel taschino).
  • Dimensioni (diametro).
  • Peso.

Gradevolezza: forma e colore della penna; colore dell?inchiostro.

Feedback: controllo tattile; acustico; visivo.

Soddisfazione d?uso: scorrevolezza di scrittura.

Recupero degli errori (inchiostro cancellabile).

 

Metodo

Hanno partecipato alla ricerca 24 soggetti: 12 studenti universitari (6 M e 6 F,
20-25 anni, età media=23 anni) e 12 anziani (6 M e 6 F, di cui 7 laureati e 5
diplomati, 60-65 anni, età media= 62 anni).
Sono state esaminate 8 penne, divise in due categorie in base al loro costo.

La categoria ?economica? (equivalente in lire al prezzo medio di 0.95 euro)
includeva le seguenti penne (cfr. immagini e schede descrittive).

 

Tratto matic; Pentel superb;Staedtler noris;Brio rap.

La categoria ?costosa? (equivalente in lire al prezzo medio di 2.32 euro)
includeva:
 

Osama Multicolor; Pilot G-2; Papermate eraser-max; Osama
xxl.

Ogni soggetto provava in ordine casuale le otto penne, per mezzo di uno
scarabocchio e scrivendo il proprio nome. Subito dopo era invitato a compilare
una scheda di valutazione, assegnando un punteggio (1¸10)
ad ogni attributo. L?intero test richiedeva in tutto circa 15 minuti
 

 
Risultati 

I giudizi espressi dai soggetti riescono a discriminare le penne esaminate
secondo le loro caratteristiche.

La penna preferita (Pilot G-2) ottiene una valutazione superiore sotto tutti gli
aspetti considerati: grip maneggevole (sensazioni tattili); inchiostro gel
(scorrevolezza della penna); fusto trasparente (controllo visivo); presenza del
clip (facilità di trasporto); facile meccanismo a scatto (intuitività );
gradevolezza; ?clic? all?apertura/chiusura della penna (controllo uditivo). Al
contrario, la penna Brio rap è stata in generale la meno apprezzata ed ha
ottenuto valutazioni regolarmente inferiori in tutti gli indici. Inoltre, anche
se le penne ?costose? ottengono un punteggio medio lievemente più elevato di
quelle ?economiche? (6.9 vs. 6.2), il prezzo non appare determinante nella
percezione di qualità : il gruppo dei giovani giudica, infatti, Osama Multicolor
e Osama xxl (fascia più costosa) inferiori alla Pentel e alla Staedtler (fascia
meno costosa), e analogamente gli anziani assegnano una valutazione media
pressoché equivalente alla Pentel e alla Staedtler (penne economiche), rispetto
ad Erase e Osama (Multicolor e xxl) (penne più costose).

Il confronto fra il gruppo dei giovani e quello degli anziani mette in luce gli
attributi che hanno maggiormente influenzato la valutazione finale. Sulle
seguenti caratteristiche si registra una somiglianza di giudizio in entrambi i
gruppi:

 

  • Intuitività e modo di apertura/chiusura: i meccanismi della Pentel superb e
    della Staedtler sono più intuitivi di quelli della Tratto matic e della Brio
    rap.
     

  • Gradevolezza cromatica/tipo d?inchiostro: la penna
    preferita (Pilot G-2) si distingue per l?inchiostro-gel (il gel fluisce più
    facilmente verso il basso consentendo una scrittura più scorrevole), e ha il
    fusto trasparente così da permettere un maggiore controllo visivo.

Sotto altri aspetti, invece, il gruppo degli anziani, rispetto ai giovani,
sembra più attento a specifiche proprietà funzionali, quali l?impugnatura, la
facilità di trasporto, la soddisfazione d?uso, il controllo tattile. Per quanto
riguarda in particolare quest?ultima proprietà , fusto e grip delle penne poco
considerate (Tratto matic e Brio rap) sono cilindrici e lisci, mentre la
struttura esagonale di quelle più apprezzate (Pentel superb e Staedtler noris)
offre una presa migliore. La differenza principale fra le due fasce d?etÃ
riguarda l?inchiostro cancellabile, (recupero degli errori). I
giovani non appaiono per nulla interessati, gli anziani invece assegnano molta
importanza all?inchiostro cancellabile (forse perché si sentono più insicuri
nella scrittura?).

 

Conclusioni
 

Abbiamo messo in luce alcune costellazioni di caratteri sensoriali, funzionali
ed estetici, i quali, in modo affatto implicito, determinano l?usabilitÃ
della penna a sfera. In una più generale prospettiva teorica, ci siamo orientati
verso una micro-analisi di un tipico artefatto ?banale?, nei cui confronti è
improbabile che l?utente sviluppi sintomi riconducibili alla ?psicopatologia
degli oggetti quotidiani?. Tale approccio si è dimostrato utile nel rilevare i
piccoli differenziali ergonomici, che impercettibilmente modulano
i giudizi e le preferenze di svariate tipologie d?utenti, e sembra confermare
l?interesse per nuove ricerche sulla micro-usabilità .

 


Bibliografia

 

Gibson J.J. (1986). The Ecological
Approach to Visual Perception
. Hillsdale (N.J.)-London,
Erlbaum. Tr. it. Un approccio ecologico alla percezione visiva. Il Mulino,
Bologna, 1999.

Mantovani G. (2000). Ergonomia. Il Mulino, Bologna.

Norman D. A. (1988). The psychology of everyday things.
New York: Basic Books.
Tr.it. La caffettiera del masochista. Giunti Gruppo Editoriale, Firenze,
1997.

Nielsen J. (1993). Usability Engineering. Academic Press.

Re A. (1995). Ergonomia per psicologi. Raffaello Cortina Editore, Milano.

Sperandio J.C. (1980). La psicologia in ergonomia. Il Mulino.

One Response to “Una ricerca universitaria sull’usabilità della penna a sfera.”

  1. Carla Valenti Says:

    Un grazioso studio comparativo sulla micro-usabilità degli oggetti quotidiani.
    Spesso non ce ne rendiamo conto, ma oggetti creati per offrire una buona user-experience, non solo ci spingono a comprarli, ma rendono più facile la nostra vita e la caricano di soddisfazione nell’esperienza d’uso.
    Non so che metodo per la registrazione avete utilizzato, comunque le video registrazioni, in questo senso, possono essere molto utili - magari montate in spleet-screen - nonchè delle check-list da far compilare agli utenti con l’aiuto dello sperimentatore.
    Un saluto e buon lavoro.

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Maurizio Cardaci

Maurizio Cardaci è Ordinario di Psicologia della Personalità presso l'Università di Palermo. Si interessa ai processi cognitivi in un'ottica interdisciplinare, riferibile in particolare alle psicotecnologie e alla psicologia di/in Internet.
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