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La Matita che Disegna La Radio

July 15th, 2008 di Aaron Brancotti
in No Tags | Letture: 426

E’ andata cosi’: io vedo un video di una roba geniale (che vi rivelero’ solo alla fine, altrimenti dovrei uccidervi), e lo mando al ProTuzzi. Gli scrivo: “e mi ero pure fatto un ribbon controller a matita, quando avevo 15 anni, perche’ non ci ho pensato io?”… me lo ricordo bene, ho aperto il Bontempi e sacrificato i quattro tasti piu’ alti pur di emulare (nella mia mente di quindicenne) Keith Emerson e il suo monumentale Moog, nella performance di Pictures At An Exibition.. e il ProTuzzi mi risponde: ricordo una storia di topolino… non ricordo se era qui quo qua prigionieri o pippo o topolino ma riescono a costruire una radio usando una matita… disegnando simboli sul foglio.

SIII! Me la ricordo anche io, quella storia! Un uso creativo della grafite, insomma… se ci fanno i potenziometri… Almeno, UNA VOLTA ci facevano i potenziometri…

E poi mi chiedete perche’ mi piace l’iPhone? Si e’ capito che ho la mania delle robe senza tasti?

il Ribbon: http://www.doepfer.de/a198.htm

Keith Emerson, ormai attempato, che lo usa:

Ma qui e’ meglio (anche se non riesco a trovare esattamente dove lo usa - il filmato non e’ dei migliori, ma il Moog e’ COMMOVENTE:)



L’utilizzo del Ribbon da parte di Emerson e’ leggendario (leggete il commento):
- http://lenhumbird.blogspot.com/2007/04/keith-emerson-mini-statue.html

Se c’e’ qualche tastierista, piangiamo insieme:




Un moderno “ribbon on steroids”:
- http://www.hakenaudio.com/Continuum/html/overview/Intro.html

Parlando di multitouch, chi ci ricorda questo Lemur?
- http://www.jazzmutant.com/lemur_overview.php

Il Continuum costa troppo? OK, l’iPhone costa meno (nonostante i vari Mr.Waterloo) e ci viene in aiuto:
- http://moocowmusic.com/Band/ (grande il video che mostra come funziona!)



Costruiscitelo! (il ribbon, non l’iPhone…)
- http://blog.makezine.com/archive/2005/06/diy_ribbon_cont.html



E FINALMENTE l’oggetto che ha scatenato questo post:

- sito originale: http://drawdio.com/

4 Responses to “La Matita che Disegna La Radio”

  1. Franz Says:

    Ricordo da bambino di aver visto alla tv un film sulla vicenda del dirigibile Italia di Umberto Nobile che fece naufragio durante una spedizione polare.
    In una scena riparavano la radio proprio usando la grafite di una matita per fare una resistenza. Non so se sia stata una trovata degli sceneggiatori o se davvero abbiano usato questo espediente nella vicenda reale.

  2. Antonio Tuzzi Says:

    @Franz: Hai ragione, ricordo il film: “la tenda rossa” ed il fatto è raccontato nella biografia del marconista della spedizione che si salvò

    #grafite per riparare: Io ho (temporaneamente) riparato un paio di potenziometri (lineari) usando matite! (ok non avrebbero avuto vita lunga… ma al momento andavano) ed anche contatti di tastiere, (le tastiere con in contatti con la bolla di plastica e cerchietto in grafite, tipo quelli dei telecomandi).

    tornando all’oggetto: musica “tastando” , tutto il fenomeno del circuit bending è basato su questo: si tocca dappertutto e si prendono appunti per poi fare corti circuiti e riportare i punti toccabili alla superficie con piastre metalliche.
    uno strumento solo basato sul tocco dei circuiti è il cracklebox:
    http://www.crackle.org/CrackleBox.htm

  3. Aaron Brancotti Says:

    GRANDISSIMO! Alberto Gatti, altro estimatore di Emerson, si e’ ricordato che usava il Ribbon QUI:

    http://it.youtube.com/watch?v=k5OLZCjM0y0

  4. fosco Says:

    guarda questo video

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Aaron Brancotti

Aaron Brancotti
Aaron (a.k.a. Babele Dunnit ) ha scritto software di tutti i tipi: dal piccolo demo il cui unico scopo era impadronirsi di una tecnica (generatori ricorsivi di parole crociate) al programma di medie dimensioni pensato per sperimentare la correttezza di una intuizione (generatori di orari scolastici basati su algoritmi genetici), fino a grossi programmi commerciali scritti un pò per amicizia e un po' per imparare: SW di gestione magazzino e fatturazione scritti completamente in C++ (troppo facile sarebbe stato usare un DB gia' pronto...), nonche' varie applicazioni nel campo della VR e, ultimamente, dell' eye-tracking. Ha collaborato con riviste di settore come la storica "Virtual" e nel tempo libero suona improbabili strumenti in altrettanto improbabili gruppi.
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