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I Robot di Mr. Woo: la povertà convive con la singolarità.

October 8th, 2007 di Leandro Agro
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Prendete un genio cinese che vive in campagna in condizioni di semipovertà e la cui moglie lamenta il suo “non pensare al denaro ma solo e sempre ai robot”. Considerate i mezzi che può avere una persona povera, assolutamente NON istruita, che non conosce l’inglese, non ha accesso ad alcun network di pensiero e cultura e -soprattutto- può lavorare soltanto a partire da materiale di scarto. Poi date un occhio a cosa è capace di fare (incredibile) e chiedetevi cosa significa.

Mr. Woo non conosce certo tutte le tecnologie di base che utilizza, e quindi è autoevidente che noi -come esseri umani- abbiamo già sviluppato siano riutilizzabili in “n” modi. Il concetto è molto vicino a quello di una SCIENZA che è in ritardo (per non dire ininfluente) rispetto agli hacks che Mr. Woo e tutti gli altri sperimentatori -dentro e fuori le companies- fanno senza troppo pensarci su. Ciò determina una accelerazione che ha il sapore del disordine creativo, del fermento di un ecosistema tra uomini e tecnologie che preclude l’autogenesi.

eh si, in questa capacità di geniale ri-assemblaggio di Mr. Woo, io ci vedo uno scenario quasi post-singolarista. Anche se il suo “laboratorio” ricorda molto il negozio di Watto in Star Wars Episodio I, Woo sarebbe il personaggio ideale per un cartone della Pixar! o forse il segnale più forte che qualcosa sta accadendo. Sono curioso di sapere cosa ne diranno domani (mart 9) i singolaristi del drink-link di idearium!


One Response to “I Robot di Mr. Woo: la povertà convive con la singolarità.”

  1. liut Says:

    Veramente impressionante, la verità è che siamo troppo abiatuati alle realtà pronte e servite da non fermarci ad utilizzare la più grossa tecnologia a nostra disposizione… i nostri neuroni.

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Leandro Agro

Leandro Agro
Founder of Idearium.org, the first Italian eZine/community for UX designers, and co-producer of the Interaction Frontiers conference. Design & Vision Director at Kallideas Spa + Partner at SrLabs Srl. Leandro has more than 12 years of experience as an interaction designer and manager of IxD teams. He specializes in next generation user interfaces that provide human-like interaction with intelligent virtual assistants. At Kallideas, in Milan, Italy, Leandro is providing detailed specifications for the behaviors of such virtual assistants, including gesture, language, and social skills; defining emotional models that let these assistants respond to the moods of users; and designing visual user interfaces and voice-recognition systems. Before joining Kallides, Leandro was Advanced Design Director at the innovative startup SrLabs, where he focused on eyetracking for the usability market. While there, he led a design team that created the first hands-free, multimodal GUI with voice and gaze input. . Previously, he was co-founder and Vice President of a large eConsultancy with offices in Milan and Boston. Leandro studied interaction design at the Domus Academy, in Milan, Italy. He is actively involved with the Milano Bicocca University, TorVergata University, and others. Leandro is a prolific writer on topics from IxD, usability, and UX to natural, multimodal user interfaces. http://www.leeander.com
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