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Adobe scalda i designer con Thermo

October 3rd, 2007 di Davide Casali
in , | Letture: 4898

Adobe Thermo IconGiusto ieri mattina, alla conferenza Adobe MAX, è stato presentato Thermo, un prodotto in via di sviluppo che rende semplice per i designer creare interfacce utente per rich internet applications (RIA).

Thermo consente ai designer di costruire sopra un flusso di lavoro fra sviluppo e produzione già consolidato (libera traduzione da Adobe Labs).

Mi vengono in mente una serie di cose mentre guardo la presentazione che han fatto.

  1. Thermo è di fatto un tool per designer, intesi non come grafici ma come progettisti (per quanto sia evidente, meglio puntualizzarlo).
  2. Thermo è l’equivalente RIA di InDesign.
  3. Thermo mi ricorda un fratellone di InterfaceBuilder (Xcode). Per chi non lo sapesse, InterfaceBuilder è un piccolo programma di supporto ai programmatori Mac OS X che consente di creare separatamente l’interfaccia con i componenti forniti dal sistema operativo, esponendo i punti di aggancio che verranno utilizzati dal codice.

Peraltro, la storia di questo genere di strumenti “per designer” è lunga, potremmo farla risalire addirittura ad Hypercard passando per prodotti maggiori e minori che han tentato di risolvere il medesimo problema, con limitato successo.
Proprio ponendosi in una dimensione storica nascono una serie di dubbi che devono essere risolti perché questo programma abbia il successo che spero possa avere:

  1. Limiti: devono riuscire a definire una serie di limiti che non sia troppo restrittiva e che quindi richieda, ancora, l’intervento troppo frequente del programmatore. Non solo: il programmatore sottostante non dovrà sentirsi limitato. A vedere il codice nella presentazione mi è sceso per la schiena un brivido chiamato FrontPage…
  2. Efficacia: deve riuscire effettivamente ad astrarre la presentazione dalla logica sottostante, e non solamente sulla carta.
  3. Target: non è un problema in sé, ma potrebbe condizionare il prodotto. Ad oggi non credo sia chiara l’esistenza di una figura ‘in mezzo’ fra programmatore e grafico. Chi utilizzerà questo strumento quindi? La risposta sembra semplice, ma mi mette dubbi proprio per questo motivo.

Inoltre, aggiungo io, potrebbe essere un eccellente strumento di prototipizzazione.
Non vi è ancora una data di rilascio all’infuori di un generico 2008, però non vedo l’ora di provare una beta per verificare se le speranze son ben riposte.

2 Responses to “Adobe scalda i designer con Thermo”

  1. Babele Dunnit Says:

    Appero’… forse che si stiano accorgendo che il Mondo La Fuori non e’ tutto bottoni e drop-down?? sarebbe ora….

  2. Leandro Agro Says:

    questa è la volta che torno a “programmare”. A parte il BASIC del C64 non lo faccio dai tempi di Hypercard :D

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Davide Casali

Davide Casali
Solipsista atipico. Questa è forse la definizione migliore per l'autore, Davide Casali aka Folletto Malefico "@. Programmatore, grafico, fotografo. Scrittore, disegnatore, creativo. Utopista, osservatore. Sbaglia come tutti, ma ama correggersi. E' Interaction Designer & Architecture Designer, lavora in Maison,the e segue alcuni progetti nel suo tempo libero. E' laureato magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione e si interessa di psicologia sociale applicata alle tecnologie.
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