Le non regole
March 8th, 2007 di Stefano Meneghettiin No Tags | Letture: 1283
Premettendo che
In tempo di crisi come quello attuale, é sempre più difficile trovare il coraggio di rischiare e percorrere strade diverse.
E quando non c’è la crisi di mercato, a volte c’è una carente cultura di comunicazione da parte dei committenti.
Da quì il nostro compito è anche quello di “educare” i clienti a sviluppare una “cultura della creatività e dell’interaction design”
Oggi i web designer italiani si stanno accostando sempre più a quelli che sono gli standard di creatività internazionali.
Questo risultato è anche dovuto al riconoscimento da parte dei clienti che riconoscono che una creatività brillante non è solo un esercizio stilistico interessante, ma è anche uno strumento di vendita.
i siti internet più impattanti dal punto di vista creativo e di interaction sono capaci di portare ottime performance anche sotto il profilo puramente commerciale.
Mi faccio influenzare
John Maeda, Neville Brody, David Carson, Marshall McLuhan, Armando testa, Tomato design, MARK FARROW, Hayao Miyazaki
Cosa mi disturba maggiormente nel Web?
1. Spam.
2. Scrolling
3. Gli ostacoli ad una reale informazione
4. Contenuti di poco contenuto
5. pop-up ads
6. Intro ed effetti flash senza scopo
7. Navigazione poco chiara
Spesso prima di iniziare un progetto cerco di seguire una serie di suggerimenti e di regole che però ogni volta perdo per strada .
L’ elenco che segue è stato realizzato dalla Canadian Newspaper Association:
1. Sii semplice.
2. Legati all’attualità.
3. Crea impatto con il visual.
4. Parla al lettore, rispettalo.
5. Attira l’attenzione con il colore.
6. Lavora bene sullo spazio dell’annuncio.
7. Distinguiti.
8. Suscita una risposta emotiva.
9. L’umorismo funziona.
10. Rendi il progetto piacevole (più piace, più persuade)
11. Evidenzia i vantaggi non le caratteristiche.
12. Usa stili diversi.




