e-learning 2.0? Lunga vita all’e-learning, anzi, seconda vita!
December 13th, 2006 di Daniele Cerrain elearning, instructional design, knowledge management, SecondLife, web2.0 | Letture: 1885
Nel titolo ho digitato s e c o n d a v i t a? Forse per amore della nostra lingua ho peccato di eccesso di zelo… in realtà volevo scrivere Second Life!
Ormai tutti conoscono il Web 2.0 e le sue caratteristiche principali. Ci siamo chiesti come mai però quasi nessuno parli ancora di e-learning 2.0? Forse la risposta è più ovvia di quanto si possa supporre, poiché l’e-learning – parliamo di quello “fatto bene che funziona” (ho sentito dire da un avventuriero incappucciato di averne avvistato una volta uno nella Terra di Mordor, assediato da degli orchi…) - si fonda da sempre sui principi teorici che trovano solo oggi nel Web 2.0 una concreta forma di sperimentazione di massa. Di fatto, si potrebbe dire che l’e-learning 2.0 non esiste “ancora” poiché, se gi� esistesse, coinciderebbe in larga parte con quello che dovremmo definire 1.0. Se da un lato, quindi, avrebbe poco senso etichettare come 2.0 un sistema di formazione che si è basato, e continua a basarsi, sugli stessi presupposti teorici ormai consolidati da decine di anni di discipline didattiche e teorie sull’apprendimento, dall’altro va anche detto per onest� intellettuale che lo sviluppo e la diffusione dei supporti tecnologici e degli ambienti virtuali avvenuto negli ultimi mesi solo da poco tempo permettono la sperimentazione pratica delle potenzialit� di tali teorie didattiche. È proprio l’expertise accumulato in questi mesi di Web 2.0 e la nascita di un particolare ambiente virtuale come Second Life che legittimano a parlare di nuove prospettive e strumenti “concreti” per l’e-learning, elementi innovativi al punto tale da poter identificare questa rinnovata disciplina col bollino “2.0”.
Si potrebbero dedicare diverse pagine all’individuazione delle numerose analogie tra le caratteristiche dei servizi e sistemi di comunicazione di nuova generazione veicolati tramite Internet e le teorie costruttiviste sull’apprendimento o sull’importanza della gestione della conoscenza e delle tecniche di apprendimento esperienziale che stanno alla base dell’e-learning che funziona, ma poiché questi argomenti sono stati trattati in un esaustivo articolo scritto da Jose Mangione e Caterina Policaro dal titolo Dai Learning Objects ai Knowledge Object. Cosa produce la RETE? (alla fine di quest’articolo scoprirete come raggiungere il contributo citato) non ci resta che tuffarci nel cuore del presente articolo, che consiste in un’ipotetica – ma decisamente pragmatica nonché realistica – pièce teatrale avente come protagonisti un istructional designer e il committente di un progetto di formazione on-line, featuring qualche internauta sgamato.
Adesso ti imparo io, perché sbagliando si impara!
Atto Unico (e anche molto breve) tratto da una storia verosimile
Personaggi: Un Istructional Designer, un Committente, un prete, due chierichetti
Scena prima
Entrano in scena un Instructional Designer Dallo Sguardo Disperato (IDDSD), il Committente Di Un Progetto Di Formazione Aziendale Visibilmente Spaesato E Con Le Idee Molto Confuse (CDUPDFAVSECLIMC).
IDDSD - Buongiorno
CDUPDFAVSECLIMC - Buongiorno a lei
IDDSD - Mi esponga la sua richiesta
CDUPDFAVSECLIMC, con la fronte bagnata da un sudore sempre più evidente durante la sua esposizione - Beh, ecco, per farla breve… avrei bisogno di un ambiente collaborativo totalmente customizzabile e allineabile con la formazione in aula - perché mi serve sicuramente un progetto davvero innovativo di blended learning - basato su dinamiche di relationship e finalizzato al self improvement in cui si possa elaborare in tempi rapidi una strategia sempre adeguata ai mutevoli asset aziendali e alle aspettative del marketing, non si tratta, penso, di trasmettere informazioni, ma di trasformare i nostri vecchi macchinisti di vaporetto che lavorano lungo i fiumi dell’eurasia in impiantisti di citofoni per l’area della bassa padana, facendogli fare dei corsi on-line di pochi minuti al giorno perché, si sa, che tempo da buttare mica ne anno altrimenti li portavamo in aula…
30 minuti dopo
… il tutto, ovviamente, rimanendo dentro i limiti di budget tipici della realizzazione di due Power Point e pronto e operativo entro due settimane. Si può fare vero? Ho sentito che negli Stati Uniti con una nuovissima piattaforma di e-learning hanno insegnato ai papaveri a produrre latte in polvere dalle propriet� nutritive davvero stupefacenti!
L’IDDSD, mentre le sue lacrime scioglievano l’evidenziatore giallo che copriva la scritta “cercasi apprendista fuochista per coro gospel” presente in una delle pagine degli annunci di lavoro che sfogliava freneticamente, fa un ultimo tentativo prima di abbandonare definitivamente la professione - senta, da quello che mi pare di aver capito, ha bisogno di un sistema didattico molto flessibile che permetta ai dipendenti della vostra azienda di “fare esperienza sul campo”, prima di scendere in campo, e di acquisire sia nuove conoscenze, sia competenze e capacit� . Per questo tipo di attivit� didattiche occorrerebbe sviluppare degli ambienti virtuali molto complessi che permettano non solo rientrare in contatto con materiali didattici come video, testi ed elementi multimediali di altro tipo, ma anche di applicare le conoscenze ricevute con attivit� pratiche.
CDUPDFAVSECLIMC, rilassando le spalle e sospirando di felicit� – Sì! È proprio questo che mi serve! Sarò molto sincero con lei, io con questo nuovo progetto di e-learning che le sto commissionando, voglio fare carriera in azienda! Ho detto a tutti che ce l’avrei fatta, lo sapevo che era fattibile…
L’IDDSD, col capo chino, la fronte corrugata e la mano che gratta il pizzetto - bene, se le cose stanno così, penso che con circa 25 persone dedicate a tempo pieno al progetto, entro due anni di sperimenti e prove dovremmo poter iniziare a fare i primi test sugli utenti.
CDUPDFAVSECLIMC, assunte le sembianze e la postura dell’Urlo di Munch - oddio! E adesso?
L’IDDSD, con sguardo furbetto e deciso, avvicinandosi alla finestra e spalancandola - nessun problema, ho la soluzione a tutti i nostri problemi! Venga qui con me… non esiti… è meno doloroso di quanto sembra…
Scena seconda
Su due freddi letti rigidi giacciono immobili i corpi dell’Instructional Designer (ID) e del Committente (C). Entra con incedere lento, tenendo unite le mani con i palmi rivolti verso l’alto, un Prete Molto Anziano Dallo Sguardo Pieno Di Compatimento (PMADSPDC), accompagnato da due giovanissimi Chierichetti Irrequieti (CI1, CI2) che sorreggono il materiale per la messa.
PMA, con voce imponente, avvicinandosi ai piedi degli ormai silenti e immobili corpi del Committente e dell’Instructional Designer – quale terribile gesto, di quale grande e grave colpa vi siete macchiati…
CI1 bisbigliando a CI2, mentre il prete continua con la sua predica a voce alta, si portano dalla parte opposta dei letti, a pochi centimetri dai volti funestati dallo schianto di ID e C - Hai visto che bello Second Life? Te lo avevo detto che si poteva fare di tutto! Io ieri sono volato su un’isola dove ho assistito a un concerto live di un tizio inglese molto bravo. Alla fine ho parlato con lui e mi ha detto che si è costruito lui gli strumenti, pezzo per pezzo! Siccome non ci credevo mi ha spiegato come fare, e ho provato a realizzare, seguendo i suoi consigli, una batteria. Ho imparato un sacco di cose guardandolo, e adesso ho intenzione di provare a realizzare una batteria tutto da solo.
CI2 bisbigliando a CI1 - ma pensi di riuscire a fare davvero uno strumento da solo? Non è troppo difficile?
CI1 – sì, è difficile! Ma un po’ ho guardato, un po’ mi hanno detto, e un po’ mi faccio aiutare se proprio serve… intanto provo e vedo cosa succede! Vedrai che tempo una settimana e mi sono costruito la batteria. E poi, ho conosciuto altri ragazzi italiani che vogliono mettere su una band punk con me. Qualcuno ha gi� fatto qualcosa, e c’è anche un tipo che sta imparando a programmare.
CI2 – wow! Ma vi serve qualcuno nella band? Sai che suono il pianoforte…
CI1 – certo che sì! In realtà stavamo cercando una cantante, ma la tastiera ci manca.
CI2 – ok ho capito, io ci sto! Stasera mi creo il personaggio e vengo con voi. Purtroppo però, non so bene come fare!
CI1 – non ti preoccupare, tra videostreaming, filmati, contributi multimediali e, soprattutto, la possibilit� di fare e rifare, creare e distruggere, vedrai che in breve tempo combiniamo qualcosa! Tu almeno sai suonare! Io so costruire qualcosina, il chitarrista inglese sa bene come muoversi in Second Life, insomma, tra tutti noi, i numeri per combinare qualcosa li abbiamo! E anche trovare la cantante non sar� un problema, tra tutti conosciamo un sacco di gente, che conosce altra gente…
Scena terza e ultima
Su due freddi letti rigidi giacciono immobili i corpi dell’Instructional Designer (ID) e del Committente (C). L’ingessatura totale impedisce loro qualsiasi movimento se non la rotazione degli occhi e qualche mugugno.
Su due freddi letti rigidi giacciono immobili i corpi dell’Instructional Designer (ID) e del Committente (C). L’ingessatura totale impedisce loro qualsiasi movimento se non la rotazione degli occhi e qualche mugugno.ID puntando gli occhi verso C – mmm, mmm, mm mmmmm ssssssek ond mmm laaaaa ffff
C puntando gli occhi verso ID – ssss sssì sssseccc secccnn laivhvhv
Narra la leggenda che, ristabilitisi, seppero costruirsi una seconda vita professionale…
Ora che avete finito di leggere questo articolo con annessa pièce teatrale, perché tutto ciò assuma un po’ più senso di quanto sembri iscrivetevi e fate un giro in SecondLife (http://www.secondlife.com/), magari nell’isola di Idearium (http://tinyurl.com/v26fq) e leggete l’articolo citato in precedenza che trovate in elenco tra gli articoli raggruppati sotto il tag elearning (basta un clic qui a destra nella Tags Cloud). Per quel “quasi” nessuno all’inizio dell’articolo… beh, ecco il quasi!
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Segue qui di seguito il COPIAINCOLLA di alcuni commenti purtroppo andati persi e non recuperabili
- catepol Says:
December 14th, 2006 at 3:33 pmMolto bella la tua piéce…un saluto veloce - eXt - elearningpertutti » Blog Archive » e-learning 2.0??? E’ tempo di seconda vita per l’e-learning Says:
December 14th, 2006 at 3:33 pm[…] Al di l� del fatto che mi cita, questa piéce teatrale di Daniele Cerra avente come protagonisti un istructional designer e il committente di un progetto di formazione on-line, merita una lettura ed una risata anche se fra i denti. Buona lettura. […] - stefano epifani Says:
December 15th, 2006 at 6:42 pm…ma guarda chi si rilegge? a volte tra i blog si rincontrano vecchie - piacevoli - conoscenze!
bella la tua piéce! …magari però cambiamo il finale!
- e-learning2.it : E-learning 2.0: un atto unico Says:
December 16th, 2006 at 12:06 am[…] La piéce di Daniele Cerra è divertente e ironica (anche se, temo, abbastanza realistica ). […] - Daniele Cerra Says:
December 17th, 2006 at 5:25 pmCaspita che enorme svista! Urge Errata Corrige (in effetti ho gi� fatto)! C’è addirittura un libro sull’argomento e-elarning 2.0!!! - Just Bru Says:
December 22nd, 2006 at 3:40 pmItaly, Xmas and the usual blogger’s dilemma…It’s a shiny noon here in northwestern Italy, and the owner of this blog is enjoying his first hours back in hometown after yesterday’s hell of a journey: London epic fog (which I have barely met in one full year……





December 10th, 2007 at 11:12 pm
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