Anche i guru “piangono”
December 12th, 2005 di Matteo Penzoin eye tracking, Jakob Nielsen | Letture: 1354
Mai avrei detto di svegliarmi un mattino di una soleggiata domenica decembrina e venire a sapere che Jakob Nielsen (si proprio lui) si era accorto della mia esistenza.
Il magazine online UXmatters, fondato ed edito dalla fantastica Pabini Gabriel-Petit, pubblica un mio articolo (il primo di una serie) sulle tematiche legate all’utilizzo della tecnologia eye-tracking in campo usability (e chi legge Leandro da tempo dovrebbe essere ormai gia’ avvezzo a questo argomento
.
La casualità (e - vi assicuro - proprio di casualità si e’ trattato visto che l’articolo in questione era stato da me consegnato alla redazione nei primi giorni del Maggio di quest’anno) ha voluto che l’articolo - dove come e’ mia consuetudine lancio qualche innocente frecciatina all’indirizzo di Nielsen - venisse pubblicato proprio in concomitanza dell’ultimo alertbox dedicato all’eye-tracking (e che - senza mezzi termini - lancia la company di Nielsen nel mirabolante mondo della usability gaze based.
Ma chi si e’ preso la briga NON SOLO di leggere il mio modesto contributo alla diffusione di questa tecnologia, ma si e’ ANCHE speso nel rispondere alle critiche da me mosse (e tanto di cappello a JN, senza ironia questa volta)? Proprio lui: la grande J.
Ora non voglio guastarvi la sorpresa. Ho gia’ provveduto a mia volta a controbattere a quanto scritto da Jakob… chissa’ se mai mi risponderà … una seconda volta





December 13th, 2005 at 4:48 pm
Che fortuna! Beato te! A me non rispondevano neanche quando spedivo qualche domanda a “Qui…Paperino Quack!” su Topolino…
December 14th, 2005 at 4:43 pm
Uao… ti ha risposto per dirti che lo citi ignorando i suoi lavori “pioneristici” in questo campo (datati primi anni ‘90). Forse dovresti studiare di più e meglio, prima di erigerti a professorone…
December 15th, 2005 at 9:37 pm
Forse tu dovresti leggere meglio l’articolo.
Ciritca di Matteo: Ehi Jakob, l’ultima volta che hai parlato di eyetracking (e ne hai parlato MOLTO poco) era il 2000.
Risposta di Jakob: ah, ma ne ho parlato nel 1938, l’ho usato la prima volta nel 1840 (e - se sei un precursore e non ti accorgi delle potenzialità di uno strumento, qualche dubbio me lo fai venire). etc. (cmq sempre prima del 2000, non se ne esce)
Morale? Abbiamo un buco di 5 anni (CINQUE) dove l’eyetracking ha fatto salti da gigante ed e’ stato tuttavia ignorato completamente da Nielsen (quantomeno nella sua attività divulgativa - alertbox - e professionale - NNgroup). Alla faccia del pioniere!