L’Usabilità della (mia) sveglia!
September 29th, 2005 di Alessandro Bordicchiain sveglia, usabilità | Letture: 1829
…il buongiorno si vede dal mattino.
A volte mi chiedo perché le innovazioni tecnologiche riescono a stupirmi ogni giorno con “effetti speciali” proponendo sistemi capaci di risolvere problemi apparentemente insormontabili, mentre alcuni oggetti, parte della nostra quotidianità, rimangono nell’ombra e assolvono quotidianamente il loro ingrato compito in modo cosi ostico e sgradevole.
Sto parlando in dettaglio della mia sveglia. La mia odiata, scivolosa, rumorosa ed incomprensibile sveglia.
Non voglio entrare nel merito di marche e modelli, ma vi posso assicurare che si tratta di un oggetto che viene venduto sotto il segno dell’innovazione e del design.
Tanto per cominciare credo che nello scegliere il suono che l’infernale apparecchio emette, siano stati utilizzati gli stessi frequenzimetri che testano gli antifurti delle banche… il risultato? Uno sgradevole “bibip” al limite della sopportazione umana che se ulteriormente amplificato potrebbe a mio avviso anche rompere un vetro. Nel mio caso i vetri rimangono intatti ma… lascio all’immaginazione del lettore. Essere svegliati di soprassalto causa nella maggioranza dei casi due tipi di reazione:
1. saltare dal letto, individuare la sveglia, fare in modo che il fastidioso suono cessi definitivamente e dirigersi in bagno nervosamente.
2. Scontenti dell’inadeguato risveglio cercare masochisticamente di attivare il conto alla rovescia attraverso il tasto snooze e dormire per altri dieci minuti (un paio di secondi in termini di percezione temporale).
Personalmente ritengo di appartenere alla seconda categoria e la mia sveglia di certo non mi viene incontro.
Parlo di usabilità. Fino ad un anno fa credevo di essere incapace nell’utilizzo dell’oggetto ma, visto che continuando ad usarla ogni giorno commetto sempre gli stessi errori, inizio a pensare che ci siano degli evidenti errori progettuali.
Prima di tutto il pulsante snooze. Niente da dire sulla sua posizione (in cima) se non fosse per la scomoda forma della sveglia: lunga in altezza e quasi piatta in profondità. Come se non bastasse il tasto è leggermente incassato in un binario, va quindi premuto con la punta di un dito. Se si ha la fortuna di trovarlo e riuscire ad esercitare l’indispensabile pressione, al 50% la sveglia non rimarrà in equilibrio con conseguenti danni (specialmente se a casa avete il parquet).
L’alternativa? fidarsi della propria forza di volontà e rinunciare ai desiderati 10 minuti di sollazzo premendo in tasto che interrompe definitivamente l’assordante suono.
Dirlo e sicuramente più facile che farlo. Sulla facciata verticale dove è presente il display ci sono quattro piccoli tastini tutti uguali con quattro piccole scrittine nere illegibili.
Ora la forza dell’abitudine mi porta a dire che il prescelto sia il secondo partendo da destra, ma provate ad immaginare quanta interazione c’è tra l’uomo e la sveglia alle sei e mezza di mattina.
Se facendo mente locale vi siete ricordati la posizione del tasto potete premerlo, ma il risultato è incerto. Diciamo che è un po’come esercitare una pressione su una pedina del domino. Nel migliore dei casi si spegne barcollando un po’, nel peggiore cade continuando a suonare.
Vogliamo parlare dei tre tasti rimanenti? Il primo è il tasto multifunzione. Ad una leggera pressione visualizza la data (ma non spegne la sveglia). Una pressione di due secondi consente di accedere alla modalità di modifica dell’ora e del giorno. Il secondo e il quarto tasto sinceramente non so a cosa servano, ma sicuramente non spengono la sveglia!
Ora sarò anche polemico e maldestro, ma comunque il risultato è che ogni mattina il mio risveglio si trasforma in una caccia al tesoro.
Sinceramente mi chiedo come sia possibile che un oggetto di uso comune risulti cosi incomprensibile. Possibile che il design accattivante sia prevalso in questo modo sull’usabilità?
In fondo basterebbe poco per rendere meno spiacevole il risveglio. Sorvolando sul suono, che può essere scelto appositamente sgradevole per infastidire l’utente e convincerlo a svegliarsi, potrebbero essere apportati dei miglioramenti per quel che riguarda i tasti di funzione.
Il tasto snooze per esempio potrebbe essere un tasto multifunzione. Ad una leggera pressione si attiva il conto alla rovescia, con una pressione alcuni secondi la sveglia si disattiva definitivamente.
Per quanto riguarda i quattro pulsanti posti sotto il display, perchè non differenziarli in qualche modo?
In ultimo la forma. Sicuramente una maggiore profondità la renderebbe più stabile ed eviterebbe spiacevoli incidenti.
Comprensibile è che a questo punto vi chiediate cosa mi ha spinto ad acquistare il tanto denigrato oggetto. Beh, è un regalo… e a caval donato….
In ogni caso, stufo di dover subire tutto ciò, ho deciso di informarmi sui nuovi ritrovati della tecnologia in questo campo.
Ho aperto il solito motore di ricerca ed ho inserito la parola chiave “sveglia” pensando di risolvere il mio problema.
Il risultato?

“Dormiglioni, finita la pacchia C’è Clocky, la sveglia che scappa!!!
L’apparecchio è rivestito di moquette, per attutire l’atterraggio. Se non si spegne, continua a trillare a volume sempre più alto”. Lascio a voi i commenti…. Per quanto mi riguarda credo che comprerò un gallo!





October 12th, 2005 at 11:58 pm
ho letto con interesse il tuo articolo. non penso che un tasto snooze multifunzione sia opportuno, la sveglia potrebbe venir spenta accidentalmente. il tasto per spegnere la sveglia potrebbe essere di colore rosso, e magari di dimensioni più grandi rispetto agli altri.
July 25th, 2007 at 2:06 pm
Hello, Your site is great. Regards, Valintino Guxxi
January 23rd, 2008 at 10:13 am
Vorrei così tanto acquistare la svegila che scappa ma come posso fare?
HELP!!