Lo Zio Norman e l’arte di dribblare il traffico
November 15th, 2004 di Matteo Penzoin No Tags | Letture: 3984
Lo zio Norman c’era. Sebastiano Bagnara pure. un breve “follow up” alla presentazione della versione italiana di “Emotional Design” lo scorso 10 Novembre alla Triennale di Milano.

Se ci fosse una ricetta che da Novate Milanese ti catapulta in centro, forse sarebbe il caso di farcelo sapere. Se ci fosse un mezzo che dalla Toscana ti teletrasporta diretto nel cuore della Lombardia, allora dovreste averci gia’ contattato. Se esistesse un modo per superare le invalicabili barriere della milanese Tangenziale Est ce l’avremmo fatta,
Se tutto questo fosse stato realta’ avremmo anche avuto il piacere di incontrare il barbuto guru dell’Interaction Design. Ma - ahime’ - tutto cio’ vero non e’.
I mezzi oggi a nostra disposizione ci permettono pero’ di porre in differita all’autore di "Emotional Design" quelle domande che avremmo voluto fargli "de visu" e cioe’:
- L’aspetto emozionale del design riveste un ruolo fondamentale nella User Experience di qualsiasi progetto. Su questo concordiamo. Cosa ne pensa allora della versione italiana del suo libro, cosi’ terribilmente low fidelity?
- Il professor Bagnara, noto ai piu’ in italia per i suoi ripetuti tributi alla materia dell’Interaction Design ha prestato la sua penna per la prefazione del libro. Come risponderebbe alla richiesta di un giovane - e per lo piu’ sconosciuto - autore italiano di UX di scrivere la prefazione alla sua prima opera?
- Don, Lei e’ universalmente riconosciuto - insieme alla sua nemesi/socio/alter ego Nielsen - come voce fondante in ambiti come la HCI, la User Experience e l’Interaction Design. Quale e’ il suo consiglio ai giovani talenti che si vogliano cimentare con queste discipline?
Non abbiamo ancora - naturalmente - le risposte. Ma non appena ci perverranno (SE ci perverranno) sara’ nostra cura renderle pubbliche su queste pagine.
…Nel frattempo, possiamo soltanto tentare di indovinare:"chissà cosa si inventerà il buon vecchio Don Norman la prossima volta".
saluti




