NUI 2004 - L’interaction Design in Tor Vergata
October 2nd, 2004 di Alessandro Bordicchiain natural, NUI, Roma, TorVergata | Letture: 3134
Giunge alla sua quarta edizione Interfacce, un evento organizzato dal MIFAV dell’Università di Tor Vergata, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Roma e l’Ufficio alle politiche giovanili del Comune di Roma.
Giunge alla sua quarta edizione Interfacce, un evento organizzato dal MIFAV dell’Università di Tor Vergata, il Gruppo Giovani Imprenditori (GGI) dell’Unione Industriali di Roma e l’Ufficio alle politiche giovanili del Comune di Roma.

Con il supporto di forum, cineforum, workshop e vetrine si pone l?obiettivo di essere un vero e proprio contenitore di ?pulsioni creative? provenienti da giovani desiderosi di esprimersi attraverso diverse tecnologie innovative.
Interfacce perché l?interfaccia rappresenta il mezzo attraverso il quale è possibile mettere in relazione l?uomo e la macchina, assumendosi la responsabilità di mediare la comunicazione, rendendola quanto più possibile familiare e usabile.
La giornata inaugurativa, non a caso dedicata alle NUI (Natural User Interfaces), si apre con un interessante dibattito orientato verso i paradigmi d?interazione che nel prossimo futuro renderanno gli strumenti tecnologici di uso quotidiano più accessibili favorendo una comunicazione uomo/macchina più naturale.

LA CRONACA
Apre il forum Leandro Agrò con un intervento orientato allo studio delle interfacce eye-controlled.
Un breve excursus su alcuni fantascientifici videoscenari prodotti dalla Apple negli anni ottanta per poi proiettare il pubblico presente (sfortunatamente non molto numeroso) nel modo dell?eye-tracking (rilevazione del tracciato dei movimenti oculari).
Bastano un paio di premesse sugli strumenti e sulle possibili applicazioni di questa tecnologia per arrivare a parlare di personal computer privi di mouse, completamente gestibili attraverso il semplice movimento degli occhi e da comandi vocali. L?argomento suscita curiosità tanto da dare vita ad un dibattito tra relatori stessi sull?effettiva possibilità di poter sostituire periferiche quotidianamente ?a portata di mano? come il mouse. La discussione si chiude con una chiara dimostrazione di fattibilità da parte di Leandro Agrò.
È la volta di Silvia Berti del CNR di Pisa, che presenta un tool (TERESA) proposto come un supporto semi-automatico alla creazione di interfacce multi-modali.
Semplici descrizioni concettuali possono essere trasformate, con il supporto di questo strumento, in interfacce multiple adattabili a diversi contesti, sfruttando le potenzialità di xml e voice-xml e mantenendo dei buoni livelli di usabilità .
Silvio Coco (ISIM LAB) pone l?attenzione sulla progettazione di interfacce orientate ai telefoni cellulari, presentando un applicativo che consente l?accesso alle informazioni da parte dell?utente in un unico download, risparmiando sui tempi di connessione e sulla velocità di navigazione.
I contenuti saranno organizzati secondo mappe concettuali, favorendo una navigazione cognitivamente più naturale.

La parola passa ad Alessandro Valli che fa luce su alcuni studi e progetti concretamente realizzati nel campo delle interazioni naturali. Questa volta si parla sistemi che interagiscono con gli utenti tramite movimenti gesti e parole, ma in un contesto ben definito.
Parliamo ad esempio di spazi pubblici in cui l?utente può avere informazioni semplicemente indicando un?immagine. Sicuramente interessanti i risultati quali grandi monitor all?interno di mostre d?arte che forniscono particolari sulle opere agli utenti, garantendo un?interazione fatta di gesti e movimenti.
Conclusioni:
…altri interventi pomeridiani (non inseriri in questa cronaca) hanno completato l’escursus di Interfacce04 straripando nell’arte come nella robotica.

Di fatto, il grande mix di spunti organizzato da Carlo Giovannella, ha fatto bene a tutti noi, allargando il campo di riflessione e di azione in cui la quotidianità spesso tende a porci.
Il "piglio nuovo" con cui Giovannella ha impostato questa giornata tutta dedicata alle NUI ci lascia l’impressione che Interfacce sia alla sua prima vera edizione più che alla quarta, e che il suo obiettivo da ora in poi sarà ?sperabilmente? quello di essere un nuovo punto di riferimento per l?Interaction design Italiano e per la ricerca in questo settore.
Come si legge sulla presentazione dell?evento ?Interfacce diviene adulta, smette definitivamente i panni della bolla spazio temporale".




