IDEARIUM.ORG è un progetto di Leandro Agrò & Andrea Benassi. Collaborano: Matteo Penzo, Daniele Cerra, Aaron Brancotti, Teresa Colombi, GianAndrea Giacoma e di tutti gli autori.


Emozioni per microdisplay

October 1st, 2004 di Leandro Agro
in , , , | Letture: 5352

Una volta la TV era il PICCOLO SCHERMO. Cosa ne sarà oggi della TV sul MICRO-DISPLAY del telefonino?

INTRODUZIONE
Sono stato molto combattuto se pubblicare o meno questo articolo. Da un lato perché il fatto che evidenziasse una soluzione tecnologica sviluppata nell’azienda in cui lavoro mi creava un qualche imbarazzo, dall’altro perché non sono certo stato io il solo a lavorare su questo progetto.

D’altro canto, il tema della TV SUL CELLLULARE è caldissimo, e fare finta di nulla non si poteva. Eccovi dunque un articolo non completamente disinteressato, e suddiviso in due parti: il PROBLEMA (con la sua descrizione tecnica) e la SOLUZIONE. Buona lettura.

————————————
TV SUL CELLULARE: IL PROBLEMA

Dall?invenzione dei fratelli Lumieré ad oggi, il video ha rappresentato la maniera più diretta e priva di compromessi per trasmettere emozioni ed informazioni.

Nell?arco di circa due secoli gli archivi di immagini sono diventati la maggiore sorgente di informazioni sulla nostra storia ed il mezzo più veloce per documentare il presente.

Il successo del video, al cinema prima ed alla televisione poi, è primariamente dovuto alla sua capacità di trasmettere in modo continuo e ricco una serie di emozioni e di stati d?animo.

dal grande schermo al micro display
Se è vero che la televisione - detta anche piccolo schermo - già comporta una ?riduzione? dell?impatto emotivo che tipicamente ci regala il cinema, c?è da chiedersi come si possa pensare di riuscire a convogliare questo tipo di informazioni attraverso la superficie ridottissima degli schermi ben più piccoli dei telefoni cellulari o degli apparati portatili (PDA, tablet PC, etc.)

Ebbene,
Al di là della difficoltà tecnica legata alle necessità di interpolare l?informazione mostrata ad una certa risoluzione per renderla adatta ad un formato differente, le dimensioni del display target (il telefonino, per esempio) sono semplicemente troppo piccole per permettere il riconoscimento dei dettagli ad un osservatore.

Dettagli che possono essere il PALLONE DA CALCIO se stiamo vedendo un video-goal su cellulare, ma che possono essere rappresentati anche dall’ESPRESSIONE DI UN VISO, etc.
emozioni per micro display

La maggior parte dei sentimenti viene ?letta? a partire dalle espressioni del volto dell?interlocutore: le espressioni facciali convogliano la grande maggioranza delle informazioni circa lo stato d?animo dei chi ci sta di fronte.

Tecnicamente, si dice che una data situazione venga ?disambiguata? attraverso l?osservazione della prosopopea (e cioè dell?espressione) dei partecipanti.

L?assenza dei dettagli e della possibilità di osservare l?espressione degli ?attori? sottrae ricchezza al processo comunicativo ed, in ultima analisi, rende molto più difficile il processo di disambiguazione e dunque la fruizione stessa del materiale trasmesso.

Una immagine che NON consenta al nostro sistema attentivo e visivo, di determinare ed osservare quei dettagli capaci di trasmettere informazione emotiva, perde molto del suo fascino. Perde capacità di seduzione, di intrattenimento, di coinvolgimento.

E? per questo che oltre che alla dimensione, risoluzione e banda passante dei nostri telefoni cellulari, noi dovremmo pensare a quanta forza emozionale residua è presente nelle immagini video mandate su cellulare.

D’altro canto…
Il mercato della videotelefonia e, più in generale, quello della produzione e distribuzione di contenuti multimediali diretti a devices mobili negli ultimi anni ha mostrato notevolissimi margini di crescita.

Da una parte la disponibilità di banda sufficientemente ampia da
supportare la trasmissione di ?files? per loro natura ?pesanti?,
dall?altra l?introduzione sul mercato di telefoni ?economici?
finalmente capaci di elaborare in maniera efficace segnali complessi AV
sta cambiando la maniera di comunicare delle persone, rendendo
possibile livelli di ?coinvolgimento? profondo e fino a qualche anno fa
solo immaginabili.

————————————
TV SUL CELLULARE: DESCRIZIONE TECNICA

Attualmente, i contenuti multimediali trasmessi a mobile devices sono ?adattamenti? di produzioni dirette al mercato televisivo ?tradizionale?.

Lo stesso concetto di produzione diretta a mobile devices non è stato sino ad ora adeguatamente esplorato.

L?adattamento di contenuti dal formato televisivo a quello per mobile devices consiste in realtà di una serie di sottoprocessi, in larga parte indipendenti e non integrati.

In breve, i sottoprocessi necessari all?adattamento V2MV (video to mobile video) sono i seguenti:
- Acquisizione: un segnale AV (analogico o digitale) in entrata viene acquisito e trasferito su disco attraverso una grabbing board.
- Editing: Il segnale deve essere ?tagliato? in maniera da ottenere un videoclip e dotato di informazioni sul contenuto.
- Encoding: Il file deve essere ricodificato secondo lo standard MPEG-4/3GPP, leggibile dai player correntemente utilizzati dalla maggior parte dei telefonini.

Il processo di ridimensionamento è, a nostro parere, la fase più delicata e critica del processo di adattamento V2MV (video to mobile video).

Esso comporta per definizione un decremento della qualità del materiale originario, sia in termini di superficie disponibile alla sua visualizzazione, sia in termini di risoluzione del display target.

Tipicamente, il ridimensionamento viene effettuato a partire dall?immagine originale in un singolo passaggio, mentre -nei casi più avanzati- viene precedentemente privata della sua porzione più periferica, la cornice (assumendo che non contenga dettagli critici).

Quest’ultimo processo, denominato ?static cropping? è teso a migliorare la qualità dell?immagine finale, diminuendone il fattore di rimpicciolimento.
La grande differenza fra le dimensioni e la risoluzione dei due tipi di display ed il processo di resizing necessario per giungere ad un credibile compromesso spesso comporta una perdita significativa di informazione.
I problemi di adattamento di formato -ad esempio da originali in 16:9- complicano ancor di più la faccenda.

Per darvi un’idea del tutto…
Attualmente, la realizzazione di un videoclip di circa 20 secondi richiede un tempo di produzione compreso fra 5 ed 11 minuti.
La bassa integrazione dei sottoprocessi necessari e la scelta ?artigianale? delle tecniche di editing comportano infatti un notevole dispendio in termini di risorse.

L?intero processo risulta essere particolarmente vulnerabile ad errori umani e dunque a mancate delivery. Ciò è dovuto alla molteplicità dei sottoprocessi e dei ?nodi? degli stessi, ognuno dei quali offre potenzialmente il fianco alla possibilità di un errore da parte dell?operatore.

La complessità ed i costi del processo assicurano un output di contenuti relativamente basso, attualmente sufficiente considerando le dimensione del mercato. Tuttavia, tale output potrebbe essere molto presto completamente insufficiente per soddisfare una crescente domanda di contenuti multimediali ampi e diversificati.

———————————–

TV SUL CELLULARE: UNA VALIDA SOLUZIONE

Poco sopra parlavamo di STATIC CROPPING, ovvero di un pre-trattamento dell’immagine prima del suo RIDIMENSIONAMENTO alle dimensioni del display cellulare. Questo static cropping fa l’assunzione che ai bordi dell’immagine non ci siano elementi significativi.
Ad esempio: un dialogo tra una persona al centro dello schermo ed una all’estremo, vedrebbe inquadrata sempre e solo la persona al centro!

In effetti, se si volesse davvero portare la TV sul cellulare, bisognerebbe TAGLIARE FRAME by FRAME ciò che non è indispensabile in modo DINAMICO. Ovvero avendo la facoltà di determinare se -come detto- al lato dello schermo c’è qualcosa di utile.

Ebbene, in queste pagine vi ho spesso parlato di EYE-TRACKING… ma cos’è un Eye-Tracker se non un SISTEMA DI DIGITALIZZAZIONE DELL’ATTENZIONE UMANA!
ICS calcio sul telefonino

ICS film sul telefonino

L’uovo di colombo è stato trovato oltre un anno fà da JP Heikkila & Francesco Maringelli (entrambi oggi della SRLABS).
La loro idea consiste nel prendere il segnale video originale e non compresso che proviene dal satellite e/o altra fonte, e farla passare dentro un Eye-Tracker dotato di un software (brevettato) il cui compito è: ISOLARE LA PARTE DELL’IMMAGINE che la persona che sta vedendo la TV sta davvero guardando. Ivi comprese le situazioni “limite” in cui la persona che effettua questa sorta di post-regia, si renda conto che qualcosa è “fuori campo” rispetto al taglio. Anche per questo c’è infatti la soluzione: un comodo roller tipico da sala di regia che consente lo zoom del riquadro di taglio!

La cosa incredibile è che tutta questa “mediazione” è molto più “umana” di quanto non si pensi, ovvero: tutto e solo ciò che vedreste se foste anche voi davanti ad una normale TV di casa, arriverà sul telefonino grazie all’opera di filtro fatta dalla più complessa e rapida delle tecnologie: la mente umana.

…il digitalizzatore dell’attenzione (eye-tracker + uomo che guarda) è soltanto il mezzo per far risaltare quello che il nostro sistema visivo già fa: tagliare ciò che è ridondante!
E la cosa che rende questo software da capogiro, è che è capace di ridondare il segnale da più tracker, filtrare gli errori di “distrazione”, e mandare on-air il FRAME “già encodato” in meno di un trentesimo di secondo!

Dopo l’entusiamo la calma…
Per le riflessioni sull’impatto di tutto ciò è forse ancora presto. Da un lato il fatto di usare una sorta di cyborg soltanto per fare in modo che il videogoal si veda bene… beh, mette un po’ ansia.
Dall’altro, il fatto che sia una tecnologia assolutamente antropocentrica e che -di fatto- qualcuno sarebbe pagato solo per vedersi la TV… beh, questo fa ben sperare.

Comunque sia, la TV sul telefonino ci arriverà . Il punto è soltanto se la vedremo bene o la vedremo male. Se saremo in grado di vedere il pallone, così come un sopracciglio che si inarca, o soltanto pixelloni quadrati in qualità citofono. …e questo è tutt’altro che un problema di BANDA PASSANTE.emozioni del video sul telefonino

Questa è proprio la tipica sfida dell’ingegneria del codice versus un approccio che tiene conto delle qualità intrinseche di noi umani.
Un esempio lampante: nessuna macchina e nessun cropping statico potrebbe tirar fuori questo FRAME che veder qui sopra.

Certo, si può disquisire su quanto ancora si sia lontani dal realizzare tecnologie antropocentriche che non ci facciano comunque sospettare chissà cosa, ma su questo bisogna essere tutti onesti: la tecnologia sta giusto cominciando il suo cammino di avvicinamento verso l’uomo.

Io mi trovo ad essere un fautore dell’embodiment celebrato da Paul Dourish ovvero della necessità di ridurre (o eliminare) il gap tra atomi e bit. Perché solo così, le macchine cominceranno ad esserci davvero utili.

—————————————————-
DATI TECNICI DELLA SOLUZIONE
Se su Idearium ci fosse qualche raro caso di persona che fa business… :) eccovi alcuni dati tecnici della soluzione (Presentata in anteprima da Francesco Maringelli all’IBTS di Milano - ottobre ‘04)

Il sistema ICS - V2MV (Intelligent Cropping System-Video To Mobile
Video) è, in breve, una soluzione modulare ed integrata per il
?porting? di materiale in formato televisivo al formato MobileTV.

Esso supporta tutti i seguenti sottoprocessi:
- Acquisizione di materiale video in formato televisivo (con risoluzione
compresa fra 352×288 ? standard TV-PAL ? e 720×576 ? standard DV);
- Processamento/editing (cutting, static cropping e ? optional ? dynamic cropping);
- Ridimensionamento (risoluzione a 176×144, frequente nei display dei moderni cellulari);
Encoding (standard 3GPP, fornito da Terza Parte).

Leave a Reply

Leandro Agro

Leandro Agro
Founder of Idearium.org, the first Italian eZine/community for UX designers, and co-producer of the Interaction Frontiers conference. Design & Vision Director at Kallideas Spa + Partner at SrLabs Srl. Leandro has more than 12 years of experience as an interaction designer and manager of IxD teams. He specializes in next generation user interfaces that provide human-like interaction with intelligent virtual assistants. At Kallideas, in Milan, Italy, Leandro is providing detailed specifications for the behaviors of such virtual assistants, including gesture, language, and social skills; defining emotional models that let these assistants respond to the moods of users; and designing visual user interfaces and voice-recognition systems. Before joining Kallides, Leandro was Advanced Design Director at the innovative startup SrLabs, where he focused on eyetracking for the usability market. While there, he led a design team that created the first hands-free, multimodal GUI with voice and gaze input. . Previously, he was co-founder and Vice President of a large eConsultancy with offices in Milan and Boston. Leandro studied interaction design at the Domus Academy, in Milan, Italy. He is actively involved with the Milano Bicocca University, TorVergata University, and others. Leandro is a prolific writer on topics from IxD, usability, and UX to natural, multimodal user interfaces. http://www.leeander.com
3D accessibilità apple architettura architettura terapeutica Ars Electronica atm BarCamp blogosfera classic coding colore comunciazione comunicazione DA design design evolutivo design generativo desktop domotica drinklink ecommerce edutaiment eGov elearning eMarketing emotional design ergonomia eye tracking flash frontiers07 gaming gestalt google gui human vision idearium identity information architecture innovazione instructional design intelligenza collettiva intelligenza connettiva interaction design interattività emotiva interfacce iphone ipod Italia iTV ivrea IxD Jakob Nielsen Jef Raskin KM knowledge management leeander Limerick MAXXI micro display Milano MIT mobile musei paperless percezione Pierre Lévy podcast privacy programmazione realtà virtuale rivoluzione informatica robot Roma saggio scrittura SDP SecondLife siena Singolarità singularity SL spaces standard test torino UMTS usability usabilità user experience UX visual design voice VR VUI w3c web web2.0 wii wireless