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Non sono connesso, quindi non sono

July 22nd, 2004 di Alessandra Sau
in , , | Letture: 1803

Istant Messenger mezzo semilecito di lavoro


Scene da ordinario openspace, rito giornaliero che scandisce il ritmo delle giornate lavorative: la pausa caffè/sigaretta!!!
Meeting dai quali sei stato escluso, brainstorming, organigrammi aziendali, servizio mensa, cazziate dei capi, licenziamenti, inquisizioni, linciaggio pubblici, pettegolezzi, sfoghi onde evitare crisi isteriche o aggressioni fisiche?
Il ministro Sirchia storcerà il naso ma la maggior parte delle informazioni utili alla sopravvivenza in un ufficio la si ottiene in pausa sigaretta? O meglio?. La si otteneva?
Un nuovo mezzo ha soppiantato la cara vecchia pausa sigaretta, a cui anche i non fumatori, lo ammetteranno, non potevano sottrarsi, l?Istant Messenger!!!

Facciamo un passo indietro?

All?origine fu Mirabilis (http://company.icq.com/info/icqstory.html), geniale intuizione di 4 giovani israeliani che appena 10 anni fa trovarono il modo di sfruttare le connessioni alla rete per trasformarle in interconnessioni, creando lo strumento per mettere in comunicazione le persone che si trovavano a navigare nello stesso momento: ICQ ("I Seek You").

America online acquisì la società e il resto è storia?
Basta dare un?occhiata alle cifre per farsi un?idea del diffondersi del fenomeno: ICQ dichiara (http://company.icq.com/info/) 150 milioni di utenti registrati, 90 mila nuovi utenti e circa 800 milioni di messaggi scambiati ogni giorno.
Nascono le community, per far si che gli utenti si possano incrementare i loro contattii.

I mac-funs che si considerano una comunità per il solo fatto di utilizzare il MAC, hanno popolato, ichatters (http://www.ichatters.com/) un luogo con oltre 15mila utenti registrati, profilazione e ricerca per affinità elettive, spazi di incontro per adulti. (http://www.ichatters.com/who.php?1087889165)?

ICQ (http://www.icq.com/) ha un sito generale e community più o meno ufficiali diffuse in vari paesi (http://www.icqitalia.com/), stessa cosa per MSN che si affida al club degli iscritti.

La tentazione di trasformare gli Istant Messenger in chat uno a molti è stata forte ma la ?considerazione del crescente uso inappropriato delle chat, come la massiccia espansione dello spamming e l’aumento della diffusione di contenuti illegali? ha spinto, primo fra tutti MSN, a limitare l?accesso solo alle presenze sulla buddy list.

L?Istant Messenger, nato per le comunicazioni one to one oggi è in continua evoluzione, ma a parte lo sviluppo tecnico, che non starò qui a descrivere, sta radicalmente cambiando il modo di comunicare e lavorare nei luoghi dove i dipendenti sono costantemente connessi, andando a soppiantare non solo la classica comunicazione ufficiale, la Mail, ma anche influendo pesantemente nelle relazioni interpersonali e nella rete di relazioni sociali.

La consistenza della buddy list indica il numero di interrelazioni il che implica la possibilità di recepire informazioni e arrivare ad un?ottimizzazione dei tempi di lavoro maggiore rispetto alle persone con meno contatti.

Il Messenger velocizza lo svolgersi delle normali attività essendo un mezzo sincrono, che agisce in tempo reale, e consente di verificare la risposta immediata della persona contattata, mentre la mail, asincrona, non da la stessa sicurezza.

L?interazione di più figure che collaborano ad uno stesso progetto sia col classico uno a uno che con il più recente molti a molti, permette un costante scambio di pareri, opinioni, risorse, che, non essendo (e per fortuna!), ancora rivestito dell?ufficialità della Mail, rende la comunicazione meno formale e quindi più veloce e flessibile.

Dal punto di vista dei rapporti personali invece il numero di buddy indica la buona capacità di avere una vasta rete amicale che è uno dei modi più efficaci di essere sempre informati delle dinamiche aziendali, di quello che succederà , di come si evolvono le situazioni; per essere crudi, potrebbe essere definito un modo sicuro di spettegolare, col vantaggio che nessuno sa chi parla con chi, cosa facilmente intuibile col vecchio metodo della pausa.
L?importanza delle Public Relations in un ufficio è in costante crescita specie in società in continua evoluzione.

Le società tendono al controllo dei dipendenti e già si vocifera di Istant Messenger Aziendali che dovrebbero sostituire quelli personali ormai diventati indispensabili ma che lasciano un margine di libertà troppo ampio senza controllo sulla buddy list che può accogliere colleghi e amici.

Il panico coglie l?open space quando la connessione impedisce che la presenza sulle buddy sia visibile, ed è comprensibile: se non sei connesso non esisti!

L?ho verificato pochi giorni fa, con una collega seduta a due file di distanza da me, da dove posso vedere la sua nuca:

Inizio Conversazione: mercoledì 16 giugno 2004 |
| Partecipanti: |
| Jenas |
| Viola |
.——————————————————————–.
[15.10.51] Jenas: Fumi?
[15.11.03] Viola: appena tornata ?
[15.11.07] Jenas: ah grazie
[15.11.08] Jenas: eh
[15.11.10] Viola: ti ho cercato e nn c’eri…
[15.11.11] Jenas: grrrrrr
[15.11.15] Jenas : ero qui
[15.11.19] Jenas: mai spostata
[15.11.26] Viola: nn c’eri sul messenger
[15.11.38] Jenas: vabbè
[15.11.44] Jenas girarti no eh?
[15.11.47] Jenas: :S
[15.11.56] Viola: :-#

One Response to “Non sono connesso, quindi non sono”

  1. Matteo Penzo Says:

    Solo per segnalare che Microsoft stà per lanciare in pompa magna il suo nuovissimo MSN Web Messenger: come avere il proprio MSN sempre a disposizione su qualsiasi PC del mondo.
    Per maggiori info date un occhio al sito ufficiale.

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Alessandra Sau

Alessandra Sau
Laurea in Scienze Politiche approdata al web per caso grazie ad uno stage post universitario, ho iniziato come responsabile canale attualità per proseguire nell'area contenuti del motore di ricerca e nella gestione della moderazione della chat irc per la Tiscali. Adesso mi occupo di progettazione di servizi VAS per la Tiscali Corporate.
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