Arte o ERP? Viaggio a NYC alla scoperta del futuro di Flash
July 22nd, 2004 di Luca Simeonein classic, ERP, flash, NYC | Letture: 2262
Il FlashForward si articola in un seminario tecnico-creativo di 3 giorni e in un importante concorso internazionale per prodotti e applicazioni digitali sviluppati in Flash.
La prima settimana di luglio ho tenuto uno speech al FlashForward di New York. Il FlashForward si articola in un seminario tecnico-creativo di 3 giorni e in un importante concorso internazionale per prodotti e applicazioni digitali sviluppati in Flash. 
Nel panorama dei premi e dei concorsi internazionali più autorevoli (tra cui OneShow, Cannes Lions, Clio Awards), il FlashForward si caratterizza per dare risalto a soluzioni innovative dal punto di vista della user experience e con un solido back end tecnologico.
Il FlashForward è quindi una finestra privilegiata per osservare lo stato dell?arte e le prospettive future di sviluppo del software Flash.
Ecco alcuni spunti di riflessione emersi durante il mio soggiorno newyorkese:
1) Ben 4 progetti italiani sono arrivati in finale al concorso internazionale e 2 hanno vinto nella propria categoria (Logicweb per la categoria Applications e Fishouse per la categoria Motion Video). E? un risultato di grande interesse ed è la prima volta che il design italiano si impone all?attenzione internazionale in maniera così netta. Il design dei 4 progetti presentati è pulito ed essenziale e, curiosamente, si distingue da tanta grafica italiana, ancora legata ad un uso massiccio di composite di immagini bitmap, layers sfumati e sovrapposti. Ne sono contento: ho sempre pensato che il compito di un buon design fosse di semplificare, ridurre al minimo gli oggetti sullo schermo. Ho sempre amato gli spazi bianchi nella pagina.
2) Flash consente di esplorare sistemi di navigazione non convenzionali, tecniche originali di visualizzazione dell?informazione e soluzioni funzionali insolite.
Il lavoro di Jac Ziesmer Styling presenta un portfolio navigabile da tastiera con modalità onPress (l?utente cioè deve continuare a esercitare pressione sui tasti, più che spingerli e rilasciarli). Come potete vedere all?url http://www.jacziesmer.com/ , tenendo premuti i differenti tasti si accede alle diverse pagine del portfolio. Si tratta di una soluzione singolare, che a mio avviso potrebbe essere ulteriormente raffinata se venisse progettata un?interfaccia che al tempo stesso sfrutti le capacità di puntamento spaziale del mouse e le funzionalità onPress della tastiera (una soluzione peraltro già adottata da anni e con successo da alcuni noti software di grafica 3D).
Un altro progetto appassionante per chi si occupa di information design è http://www.junglegym-mdv.com/ , un?applicazione flash che rappresenta con diagrammi animati le correlazione spazio-temporali dei post di un forum. Personalmente, non sono convintissimo che la visualizzazione proposta sia immediatamente accessibile, ma lascio il giudizio agli appassionati.
3) I potenziati strumenti di disegno vettoriale, l?integrazione con moduli 3D e la resa audio del nuovo ambiente di sviluppo Flash consentono di creare degli ambienti esperienziali molto ricchi e coinvolgenti. Lascio a voi il piacere di lasciarvi trasportare nel mondo di Drum Machine (vi raccomando di alzare il volume delle vostre casse): http://tokyoplastic.com/drummachine.html 
4) Gran parte dei seminari del FlashForward hanno mirato ad evidenziare le potenzialità di Flash come ambiente di sviluppo dinamico. Al tempo stesso, il rilascio di un?applicazione come Flex, da parte della Macromedia, evidenzia lo scenario che Flash si trova ad affrontare: dopo essersi imposto come standard per le animazioni vettoriali, ora Flash tenta di estendere le proprie potenzialità come ambiente di sviluppo per applicazioni web basate su interfacciamento con variabili, basi dati e oggetti esterni (Web Services, Java Beans? e, nei sogni futuri di Macromedia, sistemi aziendali ERP e CRM). In tal senso, Flash si porrebbe in competizione con applicazioni basate su front end html+css.
Dal mio punti di vista rimangono però aperte alcune questioni tecnologiche relative all?accessibilità (è molto più semplice utilizzare html+css per sviluppare un sito accessibile ai disabili, ad esempio con standard WAI ? AAA), oltre che al crawling delle informazioni da parte dei motori di ricerca, che al momento riescono ad indicizzare con maggiore precisione siti in html rispetto a siti in Flash dinamici.
5) Flash come ambiente multipiattaforma. Con grande curiosità ho assistito a seminari in cui sono state presentate applicazioni Flash per telefoni cellulari, videowall e chioschi informativi (basate su funzioni facilmente implementabili come zoom, panning, rotazione, fade in/out, split views). A differenza di altri ambienti di sviluppo multimediali, come Director, Flash non ha un controllo diretto molto preciso sull?hardware (a parte la tastiera, il mouse e il microfono). Tuttavia, alcuni software e dispositivi hardware (come Teleo) consentono di interfacciare Flash con un?ampia serie di sensori (ad esempio sensori per il controllo del movimento). In questo modo, è possibile creare delle applicazioni Flash che si basano sul riconoscimento dei movimenti gestuali, oppure sulla localizzazione spaziale dell?utente o di un oggetto. Al momento si tratta di applicazioni sperimentali, ma per le quali si prospetta uno sviluppo significativo, considerando che, nelle poche ore di strolling newyorkese che mi sono rimaste al termine del FlashForward, mi sono trovato di fronte un gran numero di animazioni Flash visualizzate dai tanti schermi elettronici disseminati sui panorami metropolitani (dalla sempre sorprendente Times Square ai nuovi padiglioni espositivi dello Zoo del Bronx, fino a tante vetrine di Manhattan).
Per concludere, ricordo che ancora un paio d?anni fa era acceso il dibattito tra gli specialisti di user experience: alcuni esperti di usability erano moderamente (o in maniera accesa) contrari all?uso di Flash nelle interfacce di front end, in particolare per sviluppare i menù di navigazione. Oggi, molti passi avanti sono stati fatti, però rimangono ancora delle significative questioni aperte: voi che pensate?




