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L’usabilità una e trina

April 18th, 2004 di Francesco Di Nocera
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Cos’è l’usabilità ? Letteralmente è la capacità di un artefatto di "essere usato", ma l’espressione sottende altri significati, vale a dire "essere usato bene" e "senza difficoltà ". Tradizionalmente, l’usabilità è

Cos’è l’usabilità ? Letteralmente è la capacità di un artefatto di "essere usato", ma l’espressione sottende altri significati, vale a dire "essere usato bene" e "senza difficoltà ". Tradizionalmente, l’usabilità è stata riferita alla proprietà degli artefatti di essere "facili da usare". Altre dimensioni, come la facilità di apprendimento, la soddisfazione delle aspettative, l’utilità e la gradevolezza, che pure contribuiscono a determinare il giudizio di usabilità , sono state esplicitamente tenute in considerazione solo di recente, dopo che la diffusione delle tecnologie legate al mondo Internet ha determinato una vera e propria esplosione dell’interesse verso queste tematiche. Da allora, il termine usabilità ha caratterizzato una filosofia di progettazione e un settore di studi. Tuttavia, nessuna di queste caratterizzazioni sembrerebbe essere in grado di definire chiaramente l’usabilità e nessuna dimensione specifica sembrerebbe esaurire il significato del termine usabilità , perché esso sfugge a qualsiasi connotazione mono-dimensionale.

Misurare l’usabilitÃ
Qualche anno fa, presso il Laboratorio di Ergonomia Cognitiva, ci ponemmo il problema di come misurare questo costrutto che sembrava refrattario perfino alla definizione. Il nostro approccio fu decisamente pragmatico: "se l’usabilità si riferisce all’uso, partiamo dall’uso che le persone fanno degli oggetti di nostro interesse". Iniziammo così a studiare il modo in cui le persone valutavano la loro esperienza di interazione con i siti Internet. In questa prima fase, furono identificati settanta descrittori di questa interazione (selezionati dalle osservazioni di 48 soggetti) che, successivamente, sottoponemmo agli utenti del nostro sito di Facoltà sotto forma di questionario. Questo primo studio ci portò all’identificazione (attraverso l’analisi fattoriale) di quattro dimensioni dell’usabilità : Maneggevolezza, Utilità /Soddisfazione, Attrattiva e Intuitività /Prevedibilità . Questi quattro fattori ritenemmo potessero rappresentare la cornice cognitiva che gli utenti adottano durante il processo di interazione con i siti Internet. Naturalmente, questa prima versione del modello e dello strumento (Usability Evaluation 1.0) dipendeva dai dati raccolti su visitatori di un unico sito. Per la generalizzazione dei risultati era quindi necessaria una somministrazione più ampia. Dal 1999 ad oggi, abbiamo somministrato Us.E. 1.0 a utenti di diversi siti, appartenenti a diverse categorie (accademici, commerciali, informativi, ecc.) e siamo giunti alla nuova versione, molto più stabile e molto più agevole (24 item contro i 70 della versione precedente). Oggi, Us.E. 1.1 fornisce una valutazione su tre dimensioni:

  • La Maneggevolezza si riferisce alla facilità di navigazione tra e all’interno delle pagine, all’individuazione dei contenuti cui l’utente è interessato e, in generale, all’interazione con le proprietà più propriamente "strutturali" del sito.
  • La Soddisfazione fornisce indicazioni relativamente al giudizio di soddisfazione dell’utente, soprattutto in riferimento all’utilità percepita del sito.
  • L’Attrattiva si riferisce principalmente alle impressioni di piacevolezza suscitate dai contenuti del sito, dal suo aspetto estetico, nonché dalla presenza e dalla qualità di materiale scaricabile. È da notare come in questo contesto il termine attrattiva non faccia riferimento in maniera esclusiva all’aspetto estetico, ma si estenda a tutti gli aspetti in grado di sorprendere (piacevolmente o meno) l’utente.

La figura successiva mostra l’evoluzione di Us.E. dallo studio pilota alla versione corrente. evoluzione di Us.E

La dimensione della Prevedibilità è confluita nella Maneggevolezza, il fattore più importante e al quale fanno riferimento la maggior parte degli item. Ventiquattro item, tre dimensioni, un unico costrutto. A parte alcune piccole modifiche legate a specifici item (di cui stiamo ancora valutando le proprietà psicometriche), Us.E. non cambierà drasticamente nelle prossime versioni.

Come funziona Us.E.
La stima dell’usabilità ottenuta attraverso Us.E. 1.1 permette di rilevare rapidamente e in maniera definita le aree problematiche di interazione in modo da facilitare i compiti di restyling. Per esempio, valori al di sotto dello standard per la dimensione Maneggevolezza indicano al progettista che è necessario un intervento selettivo sulla riorganizzazione dei contenuti. Considerando i costi (in termini di tempo, di energie e di denaro) che un restyling completo di un sito comporta, la strategia di Us.E. 1.1 per affrontare i problemi di usabilità risulta particolarmente vantaggiosa ed economica. Clickando qui è possibile visionare gli item del questionario. All’indirizzo http://w3.uniroma1.it/ergolab/use/sarà invece disponibile -a breve- il manuale d’uso che includerà tutte le informazioni sullo strumento (presupposti teorici, proprietà psicometriche, somministrazione, ecc.).
Us.E. è il modo migliore per valutare l’usabilità dei siti internet? La domanda non è legittima. Non esiste il modo migliore di valutare l’usabilità , anche se è possibile avere un paio di idee pessime su come farlo. Esistono molti metodi di valutazione dell’usabilità e i questionari sono solo una minima parte di essi. Un buon questionario (un questionario che sia uno strumento di misura e non un assortimento di domande, un questionario le cui proprietà psicometriche siano note), però, è uno strumento di rapida somministrazione e che permette di ottenere informazioni direttamente dall’utente. Personalmente, prediligo metodi di valutazione che non ’saltino’ l’utente e che non facciano affidamento a giudizi esperti. Ma questa è un’altra storia.

Alcune note su Us.E.
Us.E. è uno strumento originale, totalmente sviluppato presso il Laboratorio di Ergonomia Cognitiva del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Us.E. non è uno strumento commerciale, è nato per scopi scientifici e rimarrà tale in tutte le sue versioni.
Malgrado sia liberamente utilizzabile, gli autori di Us.E. permettono l’uso di questo strumento a patto che vengano rispettate alcune condizioni:

  • che chiunque voglia utilizzarlo contatti formalmente gli autori e fornisca l’indirizzo internet dove il questionario verrà pubblicato
  • che il questionario venga utilizzato nella sua forma validata, senza "mutilazioni" che ne comprometterebbero le proprietà psicometriche
  • che gli utilizzatori citino chiaramente il nome completo del questionario e il copyright. Inoltre, i report che descrivono i risultati della valutazione devono chiaramente citare la fonte bibliografica. Tutte queste informazioni verranno inviate successivamente al primo contatto.

Così come è stato per la realizzazione, anche l’aggiornamento di questo strumento è basato unicamente sul nostro lavoro di ricerca. Lo sviluppo delle versioni successive dipende dalla possibilità di incrementare il pool di dati a nostra disposizione e rendere le norme di taratura sempre più precise. È per questo che invitiamo tutti gli utilizzatori, laddove possibile, a collaborare con noi rendendoci disponibili i dati (in forma anonima) da loro raccolti. Si tratta ovviamente di un invito e non di una condizione per l’uso.

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Francesco Di Nocera

Francesco Di Nocera
Francesco, ricercatore universitario, lavora presso il <strong>Laboratorio di Ergonomia Cognitiva</strong> del Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza e insegna Introduzione all'Ergonomia presso la Facoltà di Psicologia 2. <br /> <br /> Ha lavorato come Research Associate presso il Cognitive Science Laboratory della Catholic University of America di Washington D.C. partecipando al progetto <strong>NASA</strong> "Human-Biology Based Adaptive Systems in Support of Space Exploration". <br /> <br /> E' membro fondatore del Centro Interuniveristario per la Ricerca sulla Sicurezza Stradale.
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