IDEARIUM.ORG è un progetto di Leandro Agrò & Andrea Benassi. Collaborano: Matteo Penzo, Daniele Cerra, Aaron Brancotti, Teresa Colombi, GianAndrea Giacoma e di tutti gli autori.


La storia vera del più grande progetto di eLearning in Italia

January 20th, 2004 di Andrea Benassi
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Nel 2001 il Ministero dell’Istruzione ha commissionato all’Istituto per il quale lavoro la progettazione e realizzazione di un ambiente di apprendimento on line su scala nazionale rivolto ai docenti: PuntoEdu.

L’obiettivo era sostituire alcune tipologie di corsi di formazione in presenza esistenti, ma anche permettere ai docenti di familiarizzare con le nuove tecnologie.

Il nostro dipartimento ha curato l’implementazione tecnica del progetto, che presentava una serie di punti critici:

  • Il carico di utenza (60.000 utenti)
    Numero impressionante. Non c’era nessuna esperienza precedente sulla quale basarsi. Oltretutto si trattava di una situazione piuttosto anomala: non eravamo alle prese con un’utenza potenziale stimata, ma con un’utenza reale che dal primo minuto di apertura avrebbe preso d’assalto i nostri server!
    Sapevamo quindi di dover ’stare leggeri’. Non solo per questioni di usabilit� (termine che si stava affacciando in Italia all’incirca in quel periodo), ma soprattutto per problemi di carico sui server e di quantit� di banda richiesta; il servizio doveva essere garantito, nessuno poteva essere ‘lasciato fuori’.
  • I requisiti minimi
    Molto bassi . Era previsto che i docenti utilizzassero i computer in dotazione alle scuole per accedere al servizio. Si trattava in molti casi di postazioni con diversi anni sulle spalle e con browser mai aggiornati. Dovevamo ridurre al minimo javascript e software lato client. Non abbiamo potuto nemmeno fare affidamento sull’account di email per procedure tipo ‘recupero password’: molti docenti non ce l’avevano.
  • La valutazione
    La maggior parte degli ambienti eLearning conosciuti si basano su test o quiz a fine lezione che attestano un punteggio. Questo sistema poteva andar bene per alcune materie più tecniche, ma appariva inadeguato per altre. Occorreva un approccio più umanistico alla valutazione; il modello formativo elaborato dall’istituto prevede che il corsista produca a fine lezione un elaborato e lo consegni al suo Tutor, figura incaricata della valutazione.

Tra le varie applicazioni commerciali prese in considerazione, nessuna era garantita o testata su questo carico di utenza, e quasi tutte si presentavano piuttosto pesanti. Oltretutto, il sistema della licenza d’uso su cui si basavano appariva inadeguato su così larga scala. Esistevano gi� applicazioni open source che potevano risolvere questo tipo di problema, ma stavano muovendo i primi passi ed a quel tempo erano considerate una scelta molto azzardata, soprattutto per la mancanza di assistenza post vendita.
D’altra parte, non c’era il tempo di sviluppare da zero un’applicazione su misura nei tempi a disposizione.
Alla fine abbiamo adottato una soluzione commerciale molto diffusa. L’azienda che lo produce ci garantì un’assistenza sul campo continua. Il software non era pienamente rispondente alle nostre esigenze, ma abbiamo sopperito con una serie di add on sviluppati in casa, ad esempio per la trasmissione degli elaborati dal corsista al tutor.

Nel febbraio 2002 è iniziata la formazione, e i problemi non si sono fatti attendere. Problemi di eccessivo carico sui server fin dal primo giorno (evidentemente l’applicazione adottata non era stata progettata per gestire numeri simili) e difficolt� d’uso: l’helpdesk è stato immediatamente preso d’assalto da migliaia di richieste d’aiuto. Gli utenti non riuscivano a capire come usare il sito: procedure che sembravano ovvie sulla carta, risultavano non esserlo per niente alla prova dei fatti. Tra i docenti cominciarono a diffondersi manuali d’istruzioni per l’uso e una certa frustrazione…

Altro fenomeno inaspettato, i corsisti cominciavano ad inserire nell’area forum i loro elaborati per condividerli e discuterne insieme: si approfondivano alcuni argomenti, si portavano degli esempi, si dissentiva da una teoria, se ne avanzavano altre…
Il messaggio era chiaro: l’eLearning poteva essere non solo erogazione di conoscenza, ma anche generazione di nuova conoscenza e una nuova opportunit� di comunicazione tra gli insegnanti.
Evidentemente era necessario ripensare il modello formativo sulla base di nuovi comportamenti che erano emersi.

Durante questo primo periodo mi sono occupato dell’assistenza tecnica agli utenti del forum, avendone curato l’implementazione. Il feedback continuo dagli utenti è stato un aiuto fondamentale per capire come migliorare l’interfaccia utente e che occorreva introdurre, gi� in fase progettuale, aspetti quali l’interaction design e l’architettura delle informazioni.
A dire il vero, riuscire ad allocare risorse per questo tipo di progettazione non è stato facile, soprattutto all’inizio: mancavano le competenze, mancava il tempo (e quando manca il tempo, l’usabilit� è sempre la prima a farne le spese…). Ad oggi, comunque, mi occupo in buona parte di progettazione dell’interfaccia utente, con effetti benefici sulla salute degli addetti all’helpdesk.

Successive riprogettazioni hanno portato all’abbandono dell’applicazione iniziale e all’adozione di soluzioni sviluppate ‘in casa’ su tecnologia open source (rivelatasi matura ed affidabile) e maggiormente aderenti al nuovo modello alla base di PuntoEdu. Sono aumentati gli strumenti di community (’chi c’è in linea in questo momento’, possibilit� di associare una foto al proprio nome, profilo personale con informazioni del tipo ‘i miei interessi’…) e le possibilit� di interazione tra utenti.
Ma soprattutto sono cresciuti gli utenti: l’anno scorso su PuntoEdu si sono formati 200.000 docenti sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (For TIC); quest’anno nuove iniziative del Ministero ne coinvolgeranno progressivamente circa 300.000; altre ancora riguarderanno, in un futuro prossimo, gli studenti.

Qualche tempo fa un docente inserì nel forum di PuntoEdu questo messaggio:

"qui mi sono commosso, istruito e divertito;
qui ho stretto nuove amicizie e mosso guerre dialettiche;
qui ho scoperto un miracolo; e cioe’ che il virtuale puo’ essere piu’ vero ed emozionante del reale."

Un obiettivo importante è gi� stato raggiunto.

One Response to “La storia vera del più grande progetto di eLearning in Italia”

  1. great site Says:

    great blog
    forums

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Andrea Benassi

Andrea Benassi
Negli anni 90 musicista e tecnico del suono. Dal giugno 2001 sono ricercatore e sviluppatore all'INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa) di Firenze che opera nel campo della ricerca e innovazione didattica. Dal novembre 2002 collaboro a Idearium. Dal 2005 il mio principale campo di studio e di lavoro è il mondo virtuale di SecondLife. Ne parlo su SecondLifeBlog.it e su SecondLearning.it
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