IDEARIUM.ORG è un progetto di Leandro Agrò & Andrea Benassi. Collaborano: Matteo Penzo, Daniele Cerra, Aaron Brancotti, Teresa Colombi, GianAndrea Giacoma e di tutti gli autori.


Flash per le interfacce oculari

November 17th, 2003 di Matteo Penzo
in , , | Letture: 3957

E’ da quando ho iniziato a sentir parlare di controllo
delle UI attraverso gli occhi
che l’idea mi ronza per la testa. Oddio…
piu’ che un’idea e’ un dubbio. Sarebbe fantastico liberare la mia mano destra
(o - a volte - la sinistra) dalla schiavitu’ del mouse, ma siamo sicuri che
gli occhi riuscirebbero a raggiungere la precisione quasi-millimetrica a cui
anni di mouse mi hanno abituato? Non credo (ma mi piacerebbe essere smentito
;-) .

E’ da quando ho iniziato a sentir parlare di controllo
delle UI attraverso gli occhi
che l’idea mi ronza per la testa. Oddio…
piu’ che un’idea e’ un dubbio. Sarebbe fantastico liberare la mia mano destra
(o - a volte - la sinistra) dalla schiavitu’ del mouse, ma siamo sicuri che
gli occhi riuscirebbero a raggiungere la precisione quasi-millimetrica a cui
anni di mouse mi hanno abituato? Non credo (ma mi piacerebbe essere smentito
;-) .

Credo che l’interfaccia - in questo nuovo paradigma di interazione
- possa realmente giocare un ruolo da protagonista semi-assoluto. Come?
Venendo incontro alle necessita’ dell’utente.

Esiste una legge, forse non nota a tutti, che spiega matematicamente come il
tempo necessario all’acquisizione di un obiettivo sia funzione delle sue dimensioni
e della distanza dal puntatore. Sto’ parlando della legge
di Fitt
. Ci viene in altre parole dimostrato un concetto banale nella sua
(supposta) semplicita’: tanto maggiori saranno le dimensioni dell’obiettivo
da cliccare e minore la sua distanza dal puntatore, quanto piu’ precisi
saranno i movimenti dell’utente (centrare una mongolfiera da dieci metri sara’
sempre piu’ semplice - a parita’ di distanza - che colpire un palloncino ;-) .

Flash facilita - e di molto - lo sviluppo di interfacce simili: Actionscript
permette di modificare dinamicamente le dimensioni dei nostri target in base
alle coordinate del puntatore: il bottone si ingrandisce sempre piu’ all’avvicinarsi
dell’occhio verso l’area "cliccabile" (anche se non penso
sia formalmente corretto parlare di click nel puntamento oculare).

Due azioni fondamentali

  • Ridurre distanza puntatore-obiettivo
  • Aumentare le dimensioni dell’area cliccabile

faciliteranno parecchio l’interazione occhio-interfaccia.

Esempi pratici ne esistono a bizzeffe. Quello che preferisco - l’ispirazione
e’ riconoscibilissima - e’ la navigazione del sito Notredem.

Le icone di navigazione (e relativi aree di interazione) aumentano di dimensioni
all’avvicinarsi del puntatore. L’interazione via mouse risulta parecchio semplificata.

Mi piacerebbe poter testare un qualche protototipo di Visual Mouse
su interfacce di questo tipo. Qualche invito?
(email)

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Matteo Penzo

Matteo Penzo
Matteo si occupa di progettare artefatti multimediali centrati sul valore inteso come punto di incontro tra benefici per l'utente e obiettivi di business del cliente. In quest'ambito ha spaziato da applicativi per cellulari GPRS/UMTS, Rich Internet Applications, Entertainment software basati sul protocollo 802.11 e web applications. Pubblica - con assoluta irregolarità - pensieri e articoli su matteopenzo.it. A Marzo del 2003 ha creato il magazine Flashability: interamente dedicato alle tematiche legate alla User Experience nel mondo Macromedia Flash. E' docente del corso di Interaction Design nel Master in Informatica per Umanisti dell'università Milano Bicocca. E' autore di articoli divulgativi in ambito HCI e User Experience. In ambito UX Matteo e' Ambassador per il Chapter italiano di UXnet.Short bio (English) (PDF - 13KB)Curriculum vitae
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