Netobject: Oggetti ai confini della Rete
November 11th, 2003 di Alessandra Sauin netobject | Letture: 5129
Internet che diventa dipendenza, le parti che si invertono, un mezzo che diventa un fine. Volti “guardati”da un monitor di un pc che si trasformano in fotografie grottesche e surreali nella trasposizione delle necessit indotte dalla NetCultu
Internet che diventa dipendenza, le parti che si invertono, un mezzo che diventa un fine. Volti “guardati”da un monitor di un pc che si trasformano in fotografie grottesche e surreali nella trasposizione delle necessit indotte dalla NetCultura.
Le netOssessioni emergono in maniera dirompente dalla mostra itinerante di Héctor Serrano e Victor Viña. Con NetObjects i due designer ripercorrono in maniera inversa la strada battuta da Donald Norman che trasformò in contraddizione allo stato puro oggetti di uso quotidiano.
La tecnica che si scontra con il quotidiano, e oggi il quotidiano è la Rete, che ci trasporta in un mondo senza confini, che riduce le distanze tra l’io e tutto lo scibile ad un solo click, una NetRealt che rende tutto apparentemente più facile, più raggiungibile.
Il mondo reale quindi, si trasforma in una sorta di prigione, dove le sbarre sono rappresentate dai rapporti umani, dall’interazione, dai limiti fisici, geografici, materiali. Da qui la ricerca del virtuale nel reale e i NetObjects, che tentano di riprodurre la sconfinata virtualit nella banale quotidianit .
Single solitari che si affidano al NetFlirt, insicuri che cercano conforto e speranza col NetFuture, meteoropatici novelli rabdomanti col NetUmbrella, manager frenetici che da una sorta di bunker blindato spiano il mondo col NetGlobe, calciofili convinti che mai si separerebbero da NetGoal, notiziariodipendenti che danno la carica al NetCuckoo che sforna titoli ogni pochi minuti, voyeur incalliti che mai si separerebbero dal loro NetPeep, buco della serratura portatile, pettegoli incalliti col classico bicchiere poggiato sulla parete.

Oggetti banali che si trasformano in tecnologia associando alle immagini la connessione richiesta, la larghezza della banda e il sito di riferimento.
Spazi ampi ma opprimenti ospitano questi oggetti e i loro possessori: un pilastro di un garage sotterraneo per il cucù con display che pesca le notizie dal Guardian e dal Sun con connessione wi-fi e banda da 6 Kb al minuto, un cantiere edile chiuso da lamiere ospita la veggente con la classica palla con connessione USB direttamente da astrology.com, un cavalcavia al tramonto ospita il pallone con antenna connesso con bluetooth audio dal sito sportnetwork.net.

Un corridoio circolare con moquette ospita lo scrigno con specchio e scontrino per messaggi d’amore che arrivano da singlesonline, un andito stretto e carta da parati fanno da cornice al bicchiere sul muro utilizzato con banda a 20 kb per pescare tutti gli ultimi pettegolezzi da hellomagazine.
Un bosco notturno è l’ambientazione scelta per il manico di ombrello in costante contatto con weather-online.com, le poltrone di un cinema vuoto accolgono l’uomo in mutande e canottiera che regge sulle ginocchia il libro con buco della serratura per spiare 247.com , infine il bunker circolare per poter guardare indisturbati il mappamondo che mostra le notizie direttamente dal Financial Times
Otto personaggi, otto aberrazioni nelle quali ognuno di noi può facilmente identificarsi. Paradossi che ci fanno riflettere su quanto La NetRealt sia divenuta parte di noi e su come poi la vita reale sembri mancare di tempismo…
…come la mattina quando compro il giornale e leggo solo notizie vecchie…
Le date delle mostre
Barcelona Private view: December 9th, 8:00 pm
Exhibition: December 10th-23rd Galería h2o, Verdi 152





