Il futuro del web: l’eliminazione del ‘’Nulla binario'’
October 22nd, 2003 di Matteo Penzoin flash | Letture: 4696
Eliminare il “momento di bianco” tra due pagine web puo’ portare notevoli benefici alla user experience. Ma HTML non sembra gestire le transizioni in maniera ottimale…
Il Futuro. Quello con la F maiuscola. Internet ci ha abituato a cambiamenti cosi’
rapidi che il futuro di oggi si manifesta - il piu’ delle volte - oggi
stesso. Da chi andreste a bussare per capire quali sono i trend futuri in
ambito di interazione?
Un’idea ce l’avrei. Andrei da chi per primo ha rispolverato un’intuizione
degli anni 50 e ci ha fatto conoscere il principale compagno dei navigatori
odierni: il mouse. Andrei da chi ha meglio sfruttato l’idea di icone e finestre
(nel 1983 con
Lisa). Busserei a casa del signor Steve
Jobs: CEO di Apple.

Una recente key
note dal Worldwide
Developers Conference tenutasi a San Francisco nel Giugno del 2003 - al
minuto 18 - mi e’ capitato di assistere all’innovazione che piu’ mi ha colpito
nel nuovo sistema
operativo della casa di Cupertino: l’equivalente "adulto" della
combinazione windowsiana "alt+tab". Un passaggio fluido - ottenuto
attraverso lo zooming - tra le varie applicazioni aperte che vengono sostanzialmente
ridotte di dimensioni e presentate matricialmente sullo schermo.
Ogni riquadro cosi’ ottenuto e’ in effetti un’area sensibile che - al click
- attiva zoomando l’applicazione relativa.
Un unico colpo d’occhio su tutta l’attivita’ in corso che collega senza interruzioni
di sorta le varie applicazioni tra loro.
Credo che l’assenza del "momento di bianco" - il nulla che
riempie il passaggio da una finestra all’altra- sia la questione chiave di tutta
la faccenda. Viene eliminata quella attesa - microscopica ma sempre esistente
- che separa il principio di un’azione (cambiare applicazione) dal suo compimento
(apertura della relativa finestra).
Questo "nulla binario" e’ tipico del mondo informatico. Presente
fin dal passato sia nei sistemi operativi che nel web: ogni click su di un link
e’ seguito da questo momento di bianco che ci separa dall’apertura della
pagina successiva.
Microsoft aveva provato gia’ qualche anno fa ad introdurre un sistema di transizioni
tra una pagina HTML e l’altra basato su di una serie
di tag META. Fortuna di noi utenti che - a parte una manciata di siti amatoriali
- i comandi in questione siano passati sufficientemente inosservati.
Mozilla ha recentemente introdotto un tag
che precarica le pagine selezionate in "streaming" in modo che l’utente
se le trovi gia’ disponibili quando vorra’ accedervi. Questa soluzione riduce
notevolmente lo spazio di bianco. Ma non lo annulla.
Mi si potrebbe obiettare che in fondo ci sono problemi ben maggiori di questo.
Che siamo ancora pieni di splash
page e di interfacce
babeliche. Che un salto netto tra due task differenti non e’ poi cosi’
fastidioso.
Uhm… vorrei che provaste ad immaginare per un attimo questo scenario.
Vi trovate a compilare un normalissimo form (alzi la mano chi non l’ha mai fatto);
dopo aver completato il riempimento di tutti i campi schiacciate il bottone
"Invia"… [momento di bianco] e scoprite che il risultato desiderato
(acquistare un libro online ad esempio) non e’ ancora stato raggiunto a causa
di qualche vostro errore di compilazione.
Oltre al danno la beffa.
Chi non si sentirebbe demoralizzato (in una qualsiasi
delle varie possibili sfumature di sconforto) a questo punto?
L’impossibilità per l’HTML di gestire in maniera efficace il passaggio
fluido tra due pagine.
Possibile che non esista una soluzione? (domanda
retorica)
Uno strumento che supera - senza particolari problemi - questo ostacolo e’
(manco a dirlo
Macromedia
Flash. Nato come software di animazione vettoriale fa della transizione uno
degli aspetti chiave (anche se non l’unico) del proprio ambiente di sviluppo.
E la catena di hotel Broadmoor ha utilizzato questa potenzialita’ di Flash
per creare un sistema
di prenotazione che
- Non necessita’ di reload ad ogni modifica dell’utente (per le disponibilita’,
ad esempio) - Fornisce un feedback immediato per le azioni che necessitano di una risposta
dal sistema - Permette all’utente di completare i propri task all’interno di un’unica
schermata
Ma spingiamoci un po’ piu’ in la. Pensate ad un sito che vi faccia letteralmente
immergere all’interno delle sue pagine. Un passaggio fluido e continuo tra un
contenuto e l’altro.
Il sito dell’agenzia SoFake
fa proprio questo: attraverso una funzione di zoom trasforma ogni sezione da
"contenuto" in "contenitore" e l’utente prova
l’esperienza di immergersi in un tunnel di argomenti senza alcun tipo
di barriere fisiche di separazione.
Niente attesa. Niente momento di bianco. Ma un passaggio graduale da una sezione
all’altra.
Il futuro - come dicevamo. O, se preferite, uno dei possibili futuri
sviluppi del web: quello che, personalmente, ritengo piu’ proficuo per
l’utente.




