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Non basta avere il bollino W3C per sentirsi a posto con la coscienza

September 30th, 2003 di Alessandro Bordicchia
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Ottenere una certificazione per il proprio sito che garantisca un buon livello di accessibilit e quindi fruibilit dell’informazione è importante, ma è impensabile che non si tengano in considerazione alcuni sani principi, che tutelino l’ute

Quante volte nel corso della vostra vita avete sentito parlare di standard? Molte delle nostre azioni quotidiane sono regolamentate da codici e standardizzate attraverso regole che facilitano in qualche modo la coesistenza con altri esseri umani.

Le stesse lingue creano uno standard che consente di mettere in relazione due o più persone attivando un processo di comunicazione.Tuttavia la sola conoscenza di vocaboli e regole grammaticali non è sufficiente per saper parlare una lingua correttamente.

Cosa c’entra col web? Ripensateci la prossima volta in cui capiterete in uno di quei siti “papiro” in cui per accedere alle informazioni è necessario “srotolare” l’homepage fino al momento in cui, scivolando fuori dalla scrivania con il braccio e alzando gli occhi al monitor troverete la scritta “xhtml 1.0 valid”.

Ottenere una certificazione per il proprio sito che garantisca un buon livello di accessibilit e quindi fruibilit dell’informazione è importante, ma è impensabile che non si tengano in considerazione alcuni sani principi, che tutelino l’utente dal rischio di Infoglut (indigestione di informazioni). Questo chiaramente vale anche per utenti non vedenti che, se da una parte facilitati dal non necessario utilizzo del mouse in questo tipo di pagine, sono comunque soggetti ad un sovraccarico di informazioni non suddivise.

Organizzare i contenuti in unit logiche è un requisito fondamentale per la progettazione web e esiste una tecnica che, attraverso un sistema di navigazione tramite tastiera (AccessKey), rende possibile l’attivazione dei link anche senza l’uso del mouse, rendendo possibile la suddivisione del testo in più pagine.

Esempio di codice:

… a href="http://www.idearium.it" accesskey="h" …

Home page

attraverso la combinazione di tasti Alt+h il link viene impostato, per passare alla pagina sar sufficiente premere il tasto invio.

Le linee guida del W3C e gli standard WAI per l’accessibilit , sono una base da cui partire, ma è anche importante dare una struttura alle pagine e catalogare l’informazione in modo ben visibile e gerarchicamente organizzato.
Studi di psicologia cognitiva dimostrano infatti che la maggior parte degli utenti riesce a conservare nella memoria a breve termine fra i quattro e i sette blocchi di testo. Questo evidenzia la necessit di stabilire una priorit tra gli argomenti trattati e di renderli evidenti e quindi individuabili ad una prima occhiata.
Chiaramente il discorso vale anche per i non vedenti che, nel caso di utilizzo di browser vocali, hanno necessit di avere le informazioni primarie e gli strumenti di navigazione ad inizio pagina per evitare continui salti all’interno del testo.

Morale della favola, non basta avere il marchio W3C a fondo pagina per sentirsi a posto con la coscienza, l’accessibilit anche se importante è solo una parte degli studi che è necessario effettuare per garantire l’usabilit di un sito web.
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Alessandro Bordicchia

Alessandro Bordicchia
Sono un pubblicitario ma da circa tre anni lavoro come free-lance in ambito web. Attualmente collaboro come interaction designer con Gepin S.p.A. e Seapress srl e sono ideatore e direttore creativo di collaborazioni.com. Mi nutro di immagini, mostre, spot pubblicitari e testi di psicologia. Fra i maggiori clienti: Wind, Tim, Inps, Peroni, Assilt, Caspie, Buffetti.
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