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Il download e la teoria di Jared Spool

September 29th, 2003 di Matteo Penzo
in , | Letture: 4088

La cosa che piu’ odio dei siti in flash - dopo le intro intendo ;) - sono le barre
di preload. E’ piu’ forte di me.

Sono un convinto sostenitore della teoria
di Jared Spool
secondo cui e’ l’interesse percepito del nostro contenuto
che ne stabilisce il limite massimo di tempo per il download. Se riteniamo che il contenuto
di cui stiamo attendendo la scaricamento sia interessante, saremo disposti a
sopportare anche lunghe attese pur di poterci accedere.

La cosa che piu’ odio dei siti in flash - dopo le intro intendo ;) - sono le barre
di preload. E’ piu’ forte di me.

Sono un convinto sostenitore della teoria
di Jared Spool
secondo cui e’ l’interesse percepito del nostro contenuto
che ne stabilisce il limite massimo di tempo per il download. Se riteniamo che il contenuto
di cui stiamo attendendo la scaricamento sia interessante, saremo disposti a
sopportare anche lunghe attese pur di poterci accedere.

Ma non e’ sempre tutto così rose e fiori. Prendendo un sito Flash come
riferimento possiamo affermare che non sempre un accesso alla pagina di preload
si tramuterà in una visita al sito. Anzi. Sono proprio queste le pagine
che statisticamente rappresentano la principale exit page dei siti in flash:
l’utente arriva, si stanca, se ne va.

Una possibile soluzione? Il "download
a cascata
". Tecnica che si basa sull’impossibilita’ per il nostro cervello
di dedicarsi a due differenti task utilizzando per entrambi lo stesso
livello di attenzione. Quando apriamo una pagina web scansioniamo
i contenuti alla ricerca del nostro punto di partenza. Ci dedichiamo
solo ad esso. Tutto il resto non esiste.

Allora perche’ non sfruttare questa caratteristica a 8 bit del nostro
cervello per ingannare l’utente facendogli credere di sperimentare
download piu’ veloci di quanto in realta’ non accada?

Flash ci permette di caricare l’interfaccia (in un tempo sufficientemente rapido)
per poi passare al download - in ordine di priorità (i più interessanti
per primi) - dei contenuti. Il tempo che verrà dedicato alla lettura
di questi potrà essere sfruttato per lo streaming dei rimanenti blocchi
di testo/immagini. Mentre il nostro utente sara’ concentrato nella fruizione
dei primi blocchi l’interfaccia si popolera’ dei rimanenti. L’illusione sara’
quella di una pagina
ultra rapida
, anche in presenza di connessioni analogiche.

E, se questo e’ vero per una pagina singola, figuratevi per un intero sito.
Mentre il visitatore si concentra sul contenuto di una singola pagina possiamo
scaricare - in streaming - anche le successive o, meglio, quelle che hanno maggior
probabilita’ di essere visitate dopo quella attuale.

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Matteo Penzo

Matteo Penzo
Matteo si occupa di progettare artefatti multimediali centrati sul valore inteso come punto di incontro tra benefici per l'utente e obiettivi di business del cliente. In quest'ambito ha spaziato da applicativi per cellulari GPRS/UMTS, Rich Internet Applications, Entertainment software basati sul protocollo 802.11 e web applications. Pubblica - con assoluta irregolarità - pensieri e articoli su matteopenzo.it. A Marzo del 2003 ha creato il magazine Flashability: interamente dedicato alle tematiche legate alla User Experience nel mondo Macromedia Flash. E' docente del corso di Interaction Design nel Master in Informatica per Umanisti dell'università Milano Bicocca. E' autore di articoli divulgativi in ambito HCI e User Experience. In ambito UX Matteo e' Ambassador per il Chapter italiano di UXnet.Short bio (English) (PDF - 13KB)Curriculum vitae
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