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Italo Calvino e la profezia del Web

June 29th, 2003 di Alessandro Lucchini
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L’ultimo lavoro di Italo Calvino si intitola Lezioni americane. Rimasto incompleto
per la morte improvvisa, il testo propone leggerezza, rapidit� , esattezza,
visibilit� e molteplicit� come valori della letteratura di ogni
tempo, e suggerisce di portarli nel nuovo millennio, come valori che dovrebbero
informare non soltanto l’attivit� degli scrittori, ma ogni gesto della
nostra troppo sciatta, svagata esistenza.

L’ultimo lavoro di Italo Calvino si intitola Lezioni americane. Rimasto incompleto
per la morte improvvisa, il testo propone leggerezza, rapidit� , esattezza,
visibilit� e molteplicit� come valori della letteratura di ogni
tempo, e suggerisce di portarli nel nuovo millennio, come valori che dovrebbero
informare non soltanto l’attivit� degli scrittori, ma ogni gesto della
nostra troppo sciatta, svagata esistenza.

per gentile concessione di giulia.laco - webmatter.it

Calvino non aveva conosciuto Internet, ma forse l’aveva immaginata. C’è
molto Web in quelle riflessioni: quelle cinque parole esprimono infatti anche
i valori chiave della scrittura di Internet. Una rilettura di quel testo, curiosa
di leggere nelle continue metafore proposte, aiuta a capire l’influenza di quei
cinque valori nella scrittura del Web. Specie ora, giunti alla fine di questo
corso di scrittura professionale. E specie per il mondo bancario, sempre alla
ricerca di metafore e altre tecniche comunicative che aiutino a trasmettere concetti
spesso ostici e complessi.

per gentile concessione di giulia.laco - webmatter.it

Leggerezza
L’informatica. È vero che il software non potrebbe esercitare i poteri
della sua leggerezza se non mediante la pesantezza del hardware; ma è il
software che comanda […] La seconda rivoluzione industriale non si presenta
come la prima con immagini schiaccianti quali presse di laminatoi o colate d’acciaio,
ma come i bits d’un flusso di informazioni che corre sui circuiti sotto forma
d’impulsi elettronici.
È la citazione più usata dagli ingegneri. Ma a un altro tipo di
leggerezza si richiama Calvino. È un concetto base nella sua scrittura:
Il barone rampante, con quel continuo saltare tra gli alberi, Il visconte dimezzato,
con quel corpo diviso in due, e Il cavaliere inesistente, con quell’armatura vuota.
Leggerezza di linguaggio, di forme, di visioni; leggerezza di immagini, di paragrafi,
di parole, di stile.

Stessi valori nel Web: leggerezza delle immagini, per focalizzare l’attenzione
su messaggi forti e rendere più veloce il caricamento delle pagine; leggerezza
dei testi, con espressioni semplici che arrivano subito al lettore. Internet impone
di scrivere in modo sintetico, dinamico, denso d’informazioni. Risultato che lo
scrittore ottiene solo con un duro lavoro di taglio sulle parti più prolisse.
Nella Rete la gente non cerca solo pillole d’informazione: se c’è qualit� ,
anche la quantit� è apprezzata. Ma ai livelli profondi dell’ipertesto:
ai livelli più alti - titolo, sommario, primo paragrafo - occorre un gran
lavoro di lima, alla ricerca dell’espressione più semplice e forte. Jakob
Nielsen ha dimostrato che sta proprio nella leggerezza dei paragrafi il primo
requisito della usabilit� , ovvero la semplicit� di fruizione di
un sito.


Rapidit�
Se il discorrere circa un problema difficile fosse come il portar pesi,
dove molti cavalli porteranno più sacca di grano che un caval solo, io
acconsentirei che i molti discorsi facessero più che un solo; ma il discorrere
è come il correre, e non come il portare, ed un caval barbero solo correr�
più che cento frisoni.
Il discorrere è come il correre. Qui Calvino cita Galileo, che nel Saggiatore
offre una splendida sintesi di agilit� , economia e fantasia come qualit�
di un buon pensiero. Anche nel Web la forza dell’espressione sta nella rapidit� :

- di navigazione, con pochi clic per arrivare all’informazione utile
- di pensiero, grazie a un ritmo ben scandito da verbi e punteggiatura
- d’informazione, per la comprensione immediata del concetto
- di movimento, ossia mobilit� e disinvoltura nelle associazioni ipertestuali

- di ritmo, grazie a un uso più agile della punteggiatura e a tutti quei
verbi che esprimono azioni semplici e immediate: clicca, vai, torna, scarica,
accedi, registrati, contatta, rispondi.

L’elogio di Calvino alla rapidit� non esclude il valore opposto:
Ho scelto come mio motto l’antica massima latina Festina lente, affrettati
lentamente […] La riuscita sta nella felicit� dell’espressione verbale,
che in qualche caso potr� realizzarsi per folgorazione improvvisa, ma che
di regola vuol dire una paziente ricerca.


Esattezza
Esattezza vuol dire per me soprattutto tre cose:
- un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato;
- l’evocazione d’immagini visuali nitide, incisive, memorabili; […]

- un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle
sfumature del pensiero e dell’immaginazione.

Esattezza di progetto e di struttura, dunque, e anche di linguaggio, di forma,
d’informazione. Valori centrali anche in Internet: progetto meticoloso della struttura
di navigazione, affidabilit� delle fonti, chiarezza interpretativa, precisione
del testo, accuratezza nelle traduzioni.

Perché sento il bisogno di difendere dei valori che a molti potranno sembrare
ovvi? […] mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo,
casuale, sbadato, e ne provo un fastidio intollerabile. Non si creda che questa
mia reazione corrisponda ad un intolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore
lo provo quando sento parlare me stesso. Per questo cerco di parlare il meno possibile,
e se preferisco scrivere è perché scrivendo posso correggere ogni
frase tante volte quanto è necessario.

Anche nel Web, davanti a un congiuntivo maldestro, o a una virgola tra soggetto
e verbo, un brivido percorre la schiena del lettore. La correttezza è qualit� ,
non formalismo. Rileggere e correggere: ottimi contenuti perdono valore se gravati
da un linguaggio sciatto.

Visibilit�
Se ho incluso la Visibilit� nel mio elenco di valori da salvare
è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facolt�
umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far
scaturire colori e forme dall’allineamento di caratteri alfabetici neri su una
pagina bianca, di pensare per immagini.

Fondamentale la facolt� visiva nella Rete, dove le parole sposano gli spazi,
le forme, i colori, scorrono in una riga come nella vetrina di un negozio, diventano
immagini, e con il movimento cambiano tono, espressione, a volte persino significato.
La pagina si scorre come una mappa, con gli occhi che rimbalzano su e giù
alla ricerca di un’informazione utile, lasciandosi catturare da titoli,
link, banner, immagini, colori, dimensioni e forme. Lo scrittore non può
sottovalutare tutto questo, e deve imparare a scrivere in un modo nuovo, potenziando
il linguaggio visivo, e con una sensibilit� per grafica, colori, caratteri,
spazi, geometrie, disposizione delle parole.

Molteplicit�
Il romanzo contemporaneo come enciclopedia, come metodo di conoscenza,
e soprattutto come rete di connessione tra i fatti, tra le persone, tra le cose
del mondo.
Così Calvino apre la sua quinta lezione. Nel nostro gioco
di parallelismi, è facile sostituire “il romanzo” con “Internet”.

Nel Web ogni parola può esplodere in molte direzioni, affacciarsi su culture
e lingue diverse e portarci chiss� dove. È un viaggio senza fine,
e in cui s’intrecciano molteplici interessi, ricerche, percorsi, racconti. E molteplici
stili. Nel Web si comunica in ogni direzione: one-to-one (uno a uno, nelle e-mail),
one-to-many (uno a tanti, in siti web, intranet, newsletter), many-to-many (tanti
a tanti, in chat, mailing list, forum, newsgroup). Alla scrittura, a seconda del
destinatario e della comunicazione, è richiesto di cambiare flusso (verticale:
autore-lettore, orizzontale: tanti lettori-tanti scrittori), obiettivo (informativo,
negoziale, commerciale) e stile.

Le lezioni che Calvino non ha scritto

Finisce qui questa lista un po’ spericolata di estrapolazioni da Lezioni
americane. Il gioco, però, potrebbe continuare all’infinito. Per esempio,
ricordando che Calvino si è fermato al quinto dei suoi “six memos”,
ma aveva gi� il titolo del sesto, Consistency, coerenza (nel Web: coerenza
tra parole e grafica, tra informazione e stile…).

Quella che prende forma nei grandi romanzi del XX secolo è l’idea d’una
enciclopedia aperta, aggettivo che certamente contraddice il sostantivo enciclopedia,
nato etimologicamente dalla pretesa di esaurire la conoscenza del mondo rinchiudendola
in un circolo. Oggi non è più pensabile una totalit� che
non sia potenziale, congetturale, plurima.

Enciclopedia aperta: Calvino parla di romanzo, ma non è lo stesso
nel Web?
Con i relativi dubbi: chiudere il lettore in un circolo, per
non perderlo, o aprirlo a infinite connessioni? favorire o evitare la sua uscita
dal sito? ricercare la sua fedelt� puntando su tentazioni limitate o su
libert� , qualit� , aggiornamento, autorevolezza, interazione?

Quante domande! Gi� , oggi sono molte altre le domande che lo scrittore
online deve porsi. Domande su ciò che vuole comunicare e, soprattutto,
su ciò che il lettore si aspetta da lui. Le domande, per altro, sono la
tipica dimensione intellettuale del Web. “Interroghiamo” un motore
di ricerca, proprio per avere spunti e idee per la navigazione. Ma poche risposte
precise troviamo nella Rete, pochi punti fermi: troviamo molti spunti di riflessione
e d’indagine, e magari le domande che altri si sono posti prima di noi, e le strade
che hanno imboccato nella ricerca.

Viene alla mente un pensiero dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano: “Ora
che sapevo tutte le risposte, mi hanno cambiato le domande
”.

Gi� . Ma non è proprio lì il bello?

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Alessandro Lucchini

Alessandro Lucchini
Milanese, 1959, business writer. Laurea in lettere moderne, anni di giornalismo e di pubblicità . E' autore dei libri <em>Business writing. Scrivere nell'era di Internet</em> (Sperling & Kupfer), <em>Scrivere. Una fatica nera</em> (pdf gratis in <a href="http://www.comuniconline.it" target="_new">www.comuniconline.it</a>) e del corso di scrittura professionale in <a href="http://www.italicon.it" target="_new">www.italicon.it</a>. Tiene corsi di business/web writing per aziende ed enti pubblici e insegna all'<em>Università Iulm</em> di Milano.
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