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Accessibilità - in my way

March 19th, 2003 di Claudio Santori
in , , | Letture: 2971

INACCESSIBILE = INCOMPETENTE

Lasciatemelo dire: alcuni siti sembrano realizzati da veri incompetenti. Anzi, se permettete mi sbilancio: la maggior parte dei siti italiani più famosi sono senza dubbio realizzati da chi ha fatto dell’incompetenz

ACCESSIBILITA (in my way)

Quali sono le prime cose che vi vengono in mente quando parliamo
di un sito web accessibile? Sito in bianco e nero o versione
parellela
del sito, i bollini WAI, la validazione BOBBY…giusto?
Perfetto: ora dimenticate tutto. Sì, sì avete letto bene: dovete
dimenticare tutte queste convinzioni semplicistiche e superficiali…questa
non è la
vera accessibilità .

Una sola è la cosa che dovete ricordare: le persone navigano nel web
in cerca di informazioni.
Può capitare però che qualcuno entri nel vostro sito e non riesca
a compiere l’operazione che si era prefissato o ad ottenere l’informazione
cercata (dalla semplice consultazione degli orari di un treno all’acquisto
di un cd): l’utente è probabilmente incappato
in uno dei principali problemi che interessano i siti web:

-problemi di usabilità : l’uso del sito non è intuitivo,
i bottoni non sono facilmente visibili o identificabili, etc..

-problemi di accessibilità : i contenuti del sito sono in parte o addirittura
del tutto inaccessibili.

Un chiarimento. Sei in un sito realizzato in FLASH ma non hai il plug-in
(magari non una versione recente). La soluzione sembrerebbe ovvia: l’utente
scarica/aggiorna
il suo plug-in ed ecco che appare il sito! Niente di più sbagliato.
Chi realizza siti deve pensare all’utente, deve realizzare siti che servano
agli utenti, che siano facilmente utilizzabili e i cui contenuti siano accessibili,
fruibili senza ostacoli da tutti. Nel mio ufficio potrei non essere autorizzato
ad istallare nuove versioni di software e quindi mi ritroverei con un sito
vuoto tra le mani. Citando Tim Berners-Lee, W3C Director and inventor of
the World Wide Web: «La forza del Web è nella sua universalità .
L’accesso da parte di tutti, compresi i disabili, è un aspetto essenziale» - ” The
power of the Web is in its universality. Access by everyone regardless of
disability is an essential aspect”

COS’E’ (e cosa non è) IL WEB

Il problema di internet? Troppo spesso e’ stato confuso con la Televisione
o con la carta stampata
. Il Web ha un grande pregio, la
flessibilità .
Lo stesso documento puo’ essere visto contemporaneamente da 200 persone in
200 posti diversi nel mondo usando 200 devices differenti: web tv, cellulari
wap, pc windows, machintosh, linux, browser IExplorer, Netscape, palmari,
navigatori nelle automobili, maxischermi per conferenze: non si
deve vivere con l’obbligo di progettare il sito in modo che tutte le 200
persone vedano la pagina nello stesso modo. L’importante è che tutte
le 200 persone riescano a trovare le informazioni necessarie o a compiere
il
task
utile
in quel momento.
Non importa se il sito sarà visualizzato con le immagini, senza immagini,
a colori, in bianco e nero, 800×600, 1024×768, 16bit, su mac, pc, linux,
netscape, opera o letto da uno screen reader. L’importante è che
tutti gli utenti siano soddisfatti
[adsl e non ;) ]
Questa è l’accessibilità e
lasciatemelo dire: è meravigliosa.
Un sito non ha bisogno di una copertina, nel momento in cui sei dentro sai
già cosa cerchie non serve nessuna introduzione (stile trailer) per
dirti comprami comprami comprami visto che l’utente ha gia’ comprato…e
ora vuole solo provare. Il sito non ha bisogno di layout fisso: perche’ progettare
con caratteri fissi e molto piccoli perche’ piu’ cool quando magari mio padre
non vede bene e non riesce a leggere…e con un click potrebbe ingrandire
tutto quanto? Viva il digitale…stiamo li’ ad ingabbiare tutto, abbiamo
paura dell’utente…ma non sarebbe bello perdere il controllo? Sono gli utenti
a decidere, con i loro bisogni, i loro obiettivi, tutto ilr esto è just a
click away e il mouse è mille volte piu’ potente di un telecomando

ACCESSIBILITA’ E DESIGN

I siti accessibili avranno sempre più successo in futuro per un semplice
motivo: la priorità viene data ai contenuti. Il design ricopre sì un
ruolo fondamentale, ma secondario.
Pensateci un attimo: che senso avrebbe realizzare un sito dalla grafica
accattivante, ma dai contenuti inaccessibili agli utenti
, vuoi perché ciechi
o ipovedenti o semplicemente perché hanno una connessione lenta?

In più i siti accessibili sono leggeri, si possono aggiornare velocemente,
sono più flessibili e si adattano ad ogni tipo di devices.
Se Jacob Nielsen ha contribuito a diffondere l’idea per cui usabile=ugly
design, il W3C ha fatto altrettanto per quanto riguarda l’accessibilità .
Fortunatamente cercando nel web è possibile individuare ottimi esempi
in grado di convincere i pochi scettici rimasti che sito accessibile non
vuol necessariamente dire bad design/poco oltre il bianco e nero, ma uso
intelligente del design per valorizzare i contenuti e creare un web senza
barriere.

Constile - Zeldman - Usabile -
Bazzman Labs - Ottimizzare - Eric
Mayers
- Webxtutti

INACCESSIBILE = INCOMPETENTE

Lasciatemelo dire: alcuni siti sembrano realizzati da veri incompetenti.
Anzi, se permettete mi sbilancio: la maggior parte dei siti italiani più famosi
sono senza dubbio realizzati da chi ha fatto dell’incompetenza una missione
nella vita.
Questi signori potrebbero certamente ribattere che “..dopo lunghe
ricerche e attente analisi siamo giunti alla conclusione che gli utenti disabili
non
rientrano nel target di nostro interesse
” e quindi fine del
sito accessibile..ma, purtroppo per loro, non è così.

Ne è un
esempio TRENITALIA.COM, vero incubo, ma anche
fonte inesauribile di materiale per chi come me analizza il web a caccia
di errori. (forse è il terzo articolo in cui parlo male di questo sito, chiedo
perdono!)

Il sito è un’accozzaglia di pezzi fatti in frame, in flash, di caratteri
che non si allargano e immagini prive di commento con l’ALTtext..insomma,
l’inferno dell’accessibilità .
Questo accade perché non si è data importanza allo scopo del
sito, ossia fornire informazioni. E’ stato privilegiato il layout a discapito
dei contenuti: il risultato è un sito dove per chiunque è difficile
muoversi (con uno screen reader è addirittura impossibile), ma che come un
giornale viene visto da chiunque allo stesso modo. E le 1000 diverse difficoltà che
incontrano gli utenti collegandosi chi dal pc, chi dal palmare, chi dalla
WebTv chi le risolve?
Mi immagino il progettista del sito Trenitalia urlare alla Guzzanti/Quelo
maniera: “Mica
posso fare tutto io! Losai a che ora mi so’ alzato? Alle sette meno un quarto..”
Ma non si può sempre dare la colpa agli utenti…

E che dire di Repubblica.it, dove il significato degli
AltText
è stato completamente travisato e quello che potrebbe essere un potente
strumento diventa una semplice
didascalia, con il testo descrittivo inserito in fondo all’immagine senza
che gli screen reader o i motori di ricerca possano leggerlo.

FORMA MENTIS

E’ necessario che la mentalità cambi, che si inizi a pensare al Web per
quello che è: un potente Media. E’ tempo di valorizzare i contenuti, di renderli
accessibili a tutti senza pensar troppo ai bollini o alle versioni parallele.
Progettare buoni siti significa risparmiare soldi domani e permettere oggi, a tutti quanti, di usufruirne senza limiti

3 Responses to “Accessibilità - in my way”

  1. flammark Says:

    ciao… io e il miei colleghi di università stiamo riprogettando per la nostra università il sito internet della facoltà d scienze politiche.
    abbiamo approfondito a lezione i criteri di usabilità (regole di norman e euristiche) sulla base delle quali abbiamo “demolito” il vecchio e stiamo creando il “nuovo”.
    allego un video-scenario che dimostra quanto sia in-usabile il sito web della nostra facoltà.
    ora siamo in fase di protipazione. stiamo realizzando un prototipo digitale anche grazie alla valutazione con gli utenti. fra due o tre cicli di valutazione saremo pronti a presentare il progetto all’esame.

  2. flammark Says:

    non riesco a compiere l’embed del video da you-tube quindi posto l’indirizzo:
    http://www.youtube.com/watch?v=7NsjfNoXEpQ

  3. flammark Says:

    ora sto realizzando un video-scenario sugli ultimi cicli di valutazione del prototipo (realizzato con photoshop). appena sarà finito vi invierò il link…

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Claudio Santori

Claudio Santori
Lavoro in rete dal 1997. Ho iniziato collaborando con Jovanotti nel sito www.soleluna.com. Da qualche anno ho approfondito il discorso usability e accessbilità e mi dedico alla realizzazione e/o ottimizzazione di siti web pensati per essere usati dai lettori/visitatori.
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