Quelli che allo SMAU cercano il futuro
November 5th, 2002 di Claudio Zuccain smau | Letture: 2569
1975. Anno in cui quelli della mia generazione (quarant’anni alla trentanovesima edizione dello SMAU, qualcuno di più qualcuno di meno) più o meno leggono il primo libro di fantascienza.
Solitamente “Dalla terra alla luna” di Jules Verne.
E di colpo ti si spalanca il futuro! C’eri gi passato vicino, a dire la verit … hai visto velocemente (fra un tiro a calciobalilla e un acquisto di brooklin al bar) l’allunaggio di Armostrong del 1969: “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanit ”, e non è che ci facevi molto caso.
1975. Anno in cui quelli della mia generazione (quarant’anni alla trentanovesima edizione dello SMAU, qualcuno di più qualcuno di meno) più o meno leggono il primo libro di fantascienza.
Solitamente “Dalla terra alla luna” di Jules Verne.
E di colpo ti si spalanca il futuro! C’eri gi passato vicino, a dire la verit … hai visto velocemente (fra un tiro a calciobalilla e un acquisto di brooklin al bar) l’allunaggio di Armostrong del 1969: “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanit ”, e non è che ci facevi molto caso.
Quelle immagini in bianco e nero, un po’ disturbate, non erano poi tanto diverse dalla Raffaella Carr che tuo padre e tua madre ti facevano sorbire ogni sabato sera a casa degli zii…
Ma dal ‘69 del tempo ne è passato: 6 anni, per la precisione. E ne sono successe di cose, tecnologicamente parlando! Tuo padre ha comprato una specie di telo di nylon a tre colori… verde in basso, rosa in mezzo e azzurro in alto. Così la televisione ti mostrava immagini che, anni dopo, avresti scoperto patrimonio di hippies, psichedelici e altro ancora: Pippo Baudo con i pantaloni verdi, camicia rosa e capelli azzurri che ti guardava dal fondo del tubo catodico!
La tecnologia… ma nel ‘75 ti si è aperto un mondo! Razzi sparati dalla terra che vanno sulla Luna, crateri, vulcani, marziani, venusiani! E così negli anni successivi ti sei buttato su Asimov, Bradbury, Orwell. Scrittori che hanno capito il futuro, pensavi. Che avevano visto il… 2000!
Ne parlavi con rispetto, tanto ti sembrava lontano! (erano anche gli anni in cui la tua supplente di francese, che aveva ben 29 anni, ti sembrava vecchissima).
Il 2000… automobili che viaggiano su cuscino d’aria.
Astronavi in servizio fra la Terra e gli asteroidi di saturno. E poi Base Ufo, Spazio 1999, 2001 Odissea nello spazio.
Non vedevi l’ora di esserci, nel 2000, per farti teletrasportare in ufficio e per farti montare i Faser sulla 500! (1980, comprata di seconda mano da un cugino).
Ti preparavi psicologicamente, perché per te il 2000 era l’anno in cui un abitante di mercurio sarebbe stato il nuovo fidanzato di tua cugina, e tu i picnic di pasquetta li avresti consumati su Aldebaran.
Nel frattempo, continuavi a guardarti intorno con aria stupita, perché tutto ti meravigliava: non ti eri ancora completamente ripreso dalla sorpresa del Mangiadischi geloso (una cosa che suona senza il filo della corrente, talmente piccolo che ti stava in una quarantott’ore, praticamente un miracolo!) che gi ti trovavi in un negozio di computer.
E gi , perché nell’86, volente o nolente, avevi scoperto sul lavoro i computer, e avevi deciso di comprartene uno.
Ma non uno per giocarci, tipo il Commodore 64 (che comunque riusciva a farti giocare a ping pong! Sulla televisione! Incredibile! E poi riuscivi a… programmarlo! Gli facevi fare quello che volevi tu: scrivevi “print “ciao”” e lui ti stampava Ciao!), ma uno serio; e infatti eri lì per comprarti l’M24.
E il commesso che ti diceva: “pensi che questo ha addirittura l’hard-disk! 20 mega di hard-disk!” E per te che eri abituato agli IBM a 2 dischetti (dischi da 360 Kb, 5 pollici e un quarto, ovviamente… per capirci quelli molli!), dove mettevi il DOS nel drive A: e ti appariva il messaggio: “PLEASE INSERT PROGRAM DISK IN DRIVE B:”… era il futuro! Monitor CGA a fosfori verdi (il 640×480 te lo sognavi!), e soprattutto… 640 kbyte di memoria! Con stampante, 6.500.000 delle vecchie lire… ma proprio vecchie! Quelle dell’86!
Ma oramai eri entrato nel giro: se non avevi il computer come avresti fatto a calcolare la rotta per Alpha Centauri?
Dovevi essere pronto… e così negli anni lo hai cambiato (quando sono arrivati i monitor a colori, e tu passavi le notti a giocare ad Arkanoid), poi Windows 2.0, poi Windows 3.0 (i più fortunati il 3.11, Windows for Workgroup). Anche perché nel frattempo avevi scoperto i programmi! Eh sì, dopo che ti sei brasato i polpastrelli sulla tua Olivetti lettera 22 per anni, ti hanno tirato fuori FrameWork! Programma di videoscrittura, dove bastava mettere e all’inizio e alla fine di una parola… e ti scriveva in grassetto! Per non parlare del fatto che giustificava automaticamente il testo!
E un tuo amico un giorno ti presenta le BBS! Posti dove ti collegavi via modem (a 2400), e in bellissime maschere testuali, ma colorate, potevi scaricare dei file (con santa pazienza… anche tutta la notte per 400 kbyte!), trovare utilit ma, soprattutto, scrivere messaggi! E avevi appena finito di stupirti dei tuoi amici di penna americani, tu gli scrivevi e dopo solo tre settimane ricevevi una risposta (per posta aerea! Le tue lettere volavano su un aereo!), e ti dicevi: ma com’è possibile, loro sono in America! Non avevi ancora finito di stupirti che scoprivi che, grazie alle BBS, un messaggio ad un tuo amico in australia gli arrivava dopo solo 5 giorni! Neanche una settimana!
Vedi che il 2000 è dietro l’angolo, pensavi? Cosa ci vuole oramai? E tutte le mattine, quando uscivi di casa e non vedevi le macchine su cuscino d’aria, eri un po’ deluso, ma pensavi: manca poco, il 2000 è dietro l’angolo…
La piena coscienza del futuro ce l’hai avuto con i CD! Eri ancora lì che rimpiangevi le C90 al ferro-cromo che ti compravi perché registravano meglio, che ti piazzano davanti un coso tondo argentato e ti dicono: suona meglio di un disco! Meglio del vinile? E poi come fa a starci tutto quello che c’è su un vinile lì dentro! Sai, usano il laser! E tu rivedi la tua 500 (che hai cambiato nel frattempo almeno 3 volte) con i faser montati e la voce di Kirk: “Sulu, alzate gli scudi!” Il Laser… in un affare che colleghi allo stereo!
Poi sono arrivati gli anni ‘90, ti sei comprato… un portatile! Un computer senza fili, tutto concentrato nello spazio di un libro un po’ grande! Per un attimo ti sei ritrovato col tuo Mangiadischi Geloso fra le mani, ma questo era un computer! Certo, il video era piccolino, non si vedeva molto bene, era un po’ lento, ma era un computer che ti portavi dietro!
E da lì, non passava giorno senza una sorpresa: telefoni portatili, senza fili, che una volta su tre riesci anche a parlarci! Forni a Microonde, che scaldano senza calore! La prima stampante senza fili! E sei entrato in un vortice, fatto oramai di mozziconi di parole: AT/XT, Pentium, Tacs, GSM, GPRS, BlueTooth, Wireless, Web, Bancomat, Web-Bank, GPS, ADSL, UTMS, SMS, MPG, MP3, Plasma, Dolby, Home Theatre…
E’ cambiato il modo di parlare: TVB CMQ Xme OK! 8-( xxx… E tu, con un Mangiadischi geloso in soffitta, a far compagnia nella polvere ad un vecchio ZX Spectrum 16 Kbyte (l’unico su cui il ping pong funzionava veramente bene) ti sei adattato. Senza accorgertene, ti sei adattato.
Hai l’ultimo modello di cellulare, usi il palmare per ricevere la posta anche quando sei nel bagno di un autogrill, hai un portatile con masterizzatore e scheda audio 3D con effetto stroboscopico… ti sei adattato! Anche se sei ancora segretamente stupito quando mandi una mail a Parigi e ricevi la risposta dopo 2 minuti (te lo chiedi, ma come è possibile?) E se chiami qualcuno sul cellulare e ti risponde: sai, sono a San Francisco, sei stupito… e come non potresti? Ancora quando prelevi col bancomat ti chiedi com’è possibile che schiacci due tasti e ti arrivano dei soldi!
Ecco, questa è la generazione più malleabile che sia mai esistita e che esister mai! Dalle macchine da scrivere ai portatili, dalle code in banca col libretto di risparmio al bancomat, ci siamo adattati a tutto, e anzi, ne siamo pure esperti!!!!
Eppure, tutte le mattine, quando ci alziamo per andare in ufficio, e ci tocca salire sulla metropolitana, o stare in coda in tangenziale, o fare benzina al self-service, uno sguardo lo buttiamo… cerchiamo le macchine su cuscino d’aria, le monorotaie argentate che solcano il cielo, le cabine per il teletrasporto, l’astronave Enterprise con i faser armati, le colonie spaziali… e intanto ci si guasta il frigo e devi chiamare l’elettricista, far arrivare la fibra ottica a casa è un’impresa da titani, tutti i sabati passi l’aspirapolvere (e le case autopulenti?), due volte la settimana devi stirare, (e gli abiti ingualcibili o usa e getta?), tutte le mattine ti fai la barba (e i depilatori laser? E le docce nebulizzatrici?).
Però, quando apri la posta e ricevi la mail da un amico che è in Germania per lavoro e che contiene le foto di una sua festa fatte con macchina digitale… ti stupisci. E capisci che il 2000 è dietro l’angolo… anche se siamo nel 2002!!!
Ecco, questo è lo spirito con cui noi andiamo allo SMAU.




