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2005 back 2 transistor: L’impatto delle Wireless LAN veloci.

November 5th, 2002 di Leandro Agro
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Giusto oggi mi sono imbattuto in questa notizia:
IBM announces world’s fastest silicon-based transistor

Giusto oggi mi sono imbattuto in questa notizia:
IBM announces world’s fastest silicon-based transistor

Tipicamente –su Idearium- non ci occupiamo granché di news del genere, ma state a sentire cosa può accadere se IBM sarà davvero in grado di introdurre sul mercato –a partire dal 2005- una nuova generazione di transistor dalle incredibili performance.

una replica del primo transistor inventato dai BELLS LAB
Come ci cambia la vita un transistor che consente ad una WLAN (rete locale wireless) di viaggiare a 350Ghz (non Mhz)?

Beh, anche se parliamo del futuro, e quindi con ampi margini di errore. E persino considerato che non stiamo parlando di un cambiamento epocale, ma soltanto di qualcosa di potenzialmente capace di apportare un pezzo di tale cambiamento. Questo transitor IBM promette di scatenare innovazioni a cascata.

Esempio:
la nostra WLAN potrebbe essere in grado di veicolare immagini in movimento (televisive ad esempio) ad alta risoluzione.

Prima conseguenza, il nostro monitor o la nostra TV di casa (wireless) non necessiterebbero più di fili con il quale essere collegato al proprio PC/decoder/videorecorder etc.

Nota: Mi viene subito in mente come -in ambienti dove ci saranno MOLTI PC e relativi monitor wireless- capire quale monitor risponde a quale PC, potrebbe non essere poi così banale.

Ma cosa c’è di rivoluzionario nell’avere una TV wireless? In fondo, aldilà della presa dell’antenna, l’intero mondo TV viaggia soprattutto via etere…

Vero.

Ma la disponibilità di trasmettere senza troppi vincoli messaggi basati sul video, potrebbe innescare una corsa verso la dotazione di display a colori in moltissimi degli oggetti che conosciamo.

Ci potrebbe dunque essere un display a colori sul telecomando (anteprima del canale TV), sul frigo, in corridoio (normalmente mostra un quadro ma quando chiama qualcuno…), su un giocattolo (pensa alla mamma che spunta sul tuo BIG JIM e ti sgrida), etc etc

Inoltre, nel caso di questo transistor IBM, non stiamo parlando soltanto di un oggetto più veloce del solito. Stiamo parlando anche di una tecnologia super-miniaturizzata e che necessita di un decimo dell’energia richiesta dagli attuali microprocessori usati per lo stesso compito.

Con caratteristiche del genere, sarebbe possibile inserire un ricevitore/trasmettitore wireless ad alta velocità non soltanto in qualunque elettrodomestico, ma anche e sopratutto in tutti quei device mobili dove il consumo energetico è spesso un antagonista delle performance.

Se queste assunzione fossero vere, allora ci si potrebbe attendere un frigo che ha un piccolo monitor al suo esterno. Su questo monitor potrebbe visualizzare la mancanza di uno o più alimenti predeterminati (es. avvisami quando finisce il latte) e questa informazione visiva potrebbe rimbalzare per casa sulla TV, sulla tua mailbox, sul tuo cellulare.

Insomma, se in casa finisce il latte è un dramma.

O più seriamente. La comparsa di diplay ingiro per casa, potrebbe consentire di prendere delle video-annotazioni, lasciare dei video-post-it, etc. E questo non perché esiste un complesso sistema di registrazione in ogni dispositivo video di casa, ma semplicemente perché esiste da qualche parte (es. il proprio telefono 3G) e si può trasferire rapidamente (on-demand) ovunque sulla WLAN.

Se ora vi soffermate a pensare all’impatto che il telefonino e l’email hanno avuto nel modo in cui comunichiamo ogni giorno, avere a disposizione una modalità VIDEO di comunicazione (sia sincrona che asincrona) potrebbe avere un impatto ugualmente forte. Soprattutto se il 3G avesse davvero successo e nel 2004 staremo utilizzando già da un pezzo la videochiamata.

Infine,
non so se si tratta di una "casualità " ma pare che IBM, negli States, stia anche cercando di associare migliaia di wi-fi access point dispersi su tutto il terrirorio nazionale… basta fare 2+2.

Come la penso.
Capisco che le mie affermazioni possano sembrare appese ad un filo ma, in questo transistor, ci vedo un pezzo del puzzle tecnologico utile a costruire quel mondo dal sapore Star Trek che –da anni- il cinema ci propina.
Non vi so dire se è un bene o un male, ma preparatevi, è comunque li che stiamo andando.

UPDATED !!!
Sembra che in LG Electronic qualcuno ci stia già pensando seriemante

Internet refrigerator

The refrigerator became an early target of designers and engineers seeking to bring the Internet into the kitchen. LGE was the first company to introduce a digital refrigerator, the Internet Digital DIOS Refrigerator, in June 2000 in Korea. It is the first product to apply moving-image communication technology — formerly available only with multimedia products — to a home appliance. The refrigerator will be available to U.S. consumers in early 2002.

The 26-cubic-foot refrigerator features a high-quality 15.1-inch TFT-LCD and its own LAN port to enable Internet surfing and shopping, as well as two-way videophone calls with friends and family. It can also be used for watching TV, listening to music and e-mailing messages to friends. In addition, a digital camera mounted on top of the LCD enables video messages and digital still photos to be created, exchanged and printed out.

The refrigerator makes extensive use of touch screens, a simplified graphics user interface, electronic pen and voice messaging for a user-friendly experience. Using these tools, consumers can check real-time price information on groceries; obtain tips on food, nutrition and recipes; be reminded of scheduled events; be informed when to change the refrigerator’s filter, and learn cooking methods for products stored inside.

L’ intero articolo dal sito USA di LG.

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Leandro Agro

Leandro Agro
Founder of Idearium.org, the first Italian eZine/community for UX designers, and co-producer of the Interaction Frontiers conference. Design & Vision Director at Kallideas Spa + Partner at SrLabs Srl. Leandro has more than 12 years of experience as an interaction designer and manager of IxD teams. He specializes in next generation user interfaces that provide human-like interaction with intelligent virtual assistants. At Kallideas, in Milan, Italy, Leandro is providing detailed specifications for the behaviors of such virtual assistants, including gesture, language, and social skills; defining emotional models that let these assistants respond to the moods of users; and designing visual user interfaces and voice-recognition systems. Before joining Kallides, Leandro was Advanced Design Director at the innovative startup SrLabs, where he focused on eyetracking for the usability market. While there, he led a design team that created the first hands-free, multimodal GUI with voice and gaze input. . Previously, he was co-founder and Vice President of a large eConsultancy with offices in Milan and Boston. Leandro studied interaction design at the Domus Academy, in Milan, Italy. He is actively involved with the Milano Bicocca University, TorVergata University, and others. Leandro is a prolific writer on topics from IxD, usability, and UX to natural, multimodal user interfaces. http://www.leeander.com
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