Gita critica di un webcittadino tra i siti della Pubblica Amministrazione
July 9th, 2002 di Gianfranco Virardiin comunicazione, eGov, web | Letture: 2564
Negli ultimi tre anni, la Pubblica Amministrazione, ha migliorato moltissimo la sua capacit di comunicare sul web. Persino rispetto alle aziende private.
Molto rimane però ancora da fare, non fosse altro che per quell’obbligo di servizio nei c
Partiamo con le note dolenti.
Nel mio giro-ingiro tra i siti della Pubblica Amministrrazione non ci sono solo esempi positivi. Spesso infatti, l’usabilit dei siti web pubblici è una componente trascurata, così come il linguaggio.
Talvolta, chi realizza il sito si preoccupa di più della facciata (stupire più che comunicare) che del contenuto e dell’accessibilit .
Il burocratese continua a essere la lingua nazionale. In molti casi, la redazione dei testi non viene affidata a web copywriter ma agli stessi funzionari della pubblica amministrazione, che ricoprono altri incarichi e dedicano solo parte del loro tempo all’aggiornamento dei siti.
L’errore è duplice, sia perché queste persone non conoscono l’arte dello scrivere semplice e sia perché il loro punto di vista è quello delle Istituzioni e non dei cittadini.
La differenza si nota non appena si naviga su un sito, realizzato da amministrazioni che hanno deciso di affidarsi ad esperti comunicatori. Se pensate a quante difficolt presenta gi di per se il linguaggio usato tradizionalmente dalla pubblica amministrazione, vi renderete conto di quanto sia difficile digerire il burocratese sul web, dove il mezzo richiede fluidit , sintesi ed immediatezza.
Internet è un mondo che permette di comunicare in maniera diretta e per questo esige un linguaggio emozionale e confidenziale. Ovviamente la pubblica amministrazione, nel tenere conto di ciò, ha il dovere di essere precisa e dettagliata nei confronti delle persone. Precisa e dettagliata però, non significa complicata e ripetitiva. Bisogna dire tutto, in modo chiaro, semplice e senza strutture sintattiche complesse.
Ma vediamo qualche esempio:
Secondo me il sito dell’Agenzia delle Entrate è un esempio di struttura web ben concepita, sia per l’impostazione grafica sia per i testi. Il linguaggio è diretto, senza ripetizioni e periodi complessi, anche se parliamo di fisco e di procedure specifiche.
Ovviamente questa immediatezza di linguaggio non può essere mantenuta quando i responsabili del sito sono costretti a pubblicare i documenti ufficiali.
In questo sito si d del tu al contribuente, eliminando quella distanza tipica dei rapporti con le pubbliche amministrazioni. La home page è personalizzabile in alcuni aspetti importanti:
Personalizza il sito
- Il tuo menu
(Tramite questa pagina puoi personalizzare il tuo menu)
- Modalit di navigazione grafica/solo testo
(Tramite questa pagina puoi scegliere la modalit di navigazione)
- Dimensione del carattere
(Tramite questa pagina puoi scegliere la dimensione dei caratteri)
Quest’ultima funzione è molto utile, vista l’et media dei contribuenti e dei loro possibili deficit visivi.
La funzione più operativa del sito offre un servizio particolarmente gradito al pubblico ed è: FISCONLINE: lo sportello virtuale
Con Fisconline (chi voglia dilettarsi subito nel pagare on-line le proprie tasse, diriga il browser su http://www.fisconline.agenziaentrate.it) l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti abilitati un vero e proprio sportello virtuale tramite il quale i cittadini possono eseguire molte operazioni comodamente da casa senza doversi recare in Ufficio evitando in tal modo eventuali code agli sportelli, traffico e inutili perdite di tempo.
Per accedere al servizio è necessario munirsi del proprio PINCODE.
Attualmente i servizi accessibili sono:
- presentazione telematica della dichiarazione dei redditi (Uniconline);
- annullamento delle dichiarazioni erroneamente inviate;
- pagamento on line di eventuali imposte;
- accredito, sempre on line, di rimborsi;
- registrazione telematica locazioni.
A breve Fisconline sar implementato con ulteriori servizi quali ad esempio l’apertura e chiusura partita IVA.
Un sito altrettanto valido è quello del Governo: http://www.palazzochigi.it.
La grafica è pulita e il menu è completo e funzionale.
E’ possibile accedere ai “Bandi di gara” e ad una “Press room”, molto utile per gli organi di informazione.
Inoltre è interessante la newsletter "NOTIZIE DAL GOVERNO", l’appuntamento settimanale con le informazioni sull’attivit del Governo recapitate direttamente al vostro indirizzo di posta elettronica.
Uno degli elementi di assoluta novit del nuovo
sito www.governo.it è infatti l’offerta di una newsletter telematica per gli utenti. Per abbonarsi (gratuitamente) basta mandare una e-mail, altrettanto facile è disdire l’abbonamento.
Oggetto della newsletter sono: notizie brevi, links a documenti utili, informazioni sui servizi online delle amministrazioni. Insomma, un aiuto per chi naviga e vuole risparmiare tempo nella ricerca delle informazioni. Ogni notizia rinvia a un indirizzo web per gli approfondimenti.
In fondo alla newsletter troverete le istruzioni per suggerire l’iscrizione a un amico e per spedire commenti e suggerimenti.
Ho visitato anche il sito del Ministero della sanit , che presenta una grafica piuttosto debole ma una serie di funzioni utili per il pubblico. Nella home page è presente un motore di ricerca, per trovare la struttura sanitaria specializzata in una determinata materia. Il Portale del Ministero della Salute è ricco di contenuti e di nuove sezioni.
Come si legge sul sito, tutti i contenuti di http://www.sanita.it sono stati riorganizzati in tre canali principali:
1. il primo è il canale Istituzionale (a sinistra sulla home page, caratterizzato dal colore blu): è relativo all’organizzazione del Ministero, alla legislazione e alla documentazione in materia di salute, alle strutture e ai professionisti che lavorano con il Ministero della Salute;
2. il secondo è il canale Comunicazione e Attualit (al centro sulla home page, caratterizzato dal colore giallo): è dedicato ai temi in materia di salute rilevanti per i cittadini, alle notizie, ai comunicati stampa del Ministero.
Nell’ottica di un avvicinamento delle Istituzioni ai cittadini, attraverso questo canale il Ministro tratta gli argomenti di maggior interesse che di volta in volta sono oggetto di riflessione.
3. il terzo è il canale Aree Tematiche (a destra sulla home page, caratterizzato dal colore verde): riporta tutte le aree tematiche "verticali": prevenzione e controlli, donazioni e trapianti, sicurezza alimentare, farmaci, ricerca e sperimentazione, salute e cittadino. Inoltre, è possibile accedere alle banche dati del Ministero e a una sezione sulla Sanit in Europa.
Le aree tematiche "verticali" sono trattate come dei veri e propri siti all’interno del portale: hanno la loro sezione relativa all’organizzazione, la sezione dedicata ai temi rilevanti e alle notizie, la sezione relativa alle proprie aree tematiche.
Ho concluso la mia ricerca dando uno sguardo la sito del Ministero dell’Istruzione: www.istruzione.it. Vediamo allora come vanno quelli che curano la formazione del paese.
Il mio personale parere non è positivo per la grafica e per la chiarezza. La grafica è senza carattere e le font utilizzate (addirittura tre) non danno tono al sito.
Trovo che non sia chiara la suddivisione degli argomenti.
Personale e studenti vivono in contesti divisi accidentalmente. Le sezioni presentano una divisione piuttosto formale piuttosto che funzionale, a mio avviso uno studente dovrebbe essere introdotto in un percorso privilegiato e dedicato.
L’accesso a studentionline non è così immediato, come probabilmente ha pensato chi ha progettato la home.
La pubblica amministrazione dovrebbe avvicinarsi al web con le regole di questo nuovo modo di comunicare. Senza più limitarsi a far mettere in rete le brochure e gli stampati gi esistenti. Testi semplici, diretti e sintetici, con approfondimenti e documenti da scaricare a parte.
Grafica pulita, curata ed in linea con il carattere dell’Istituzione, senza “effetti speciali”. Questo mezzo può e deve rappresentare l’opportunit per avvicinarsi alle persone e farsi capire.
Il vantaggio sarebbe sia sociale che economico. Provare per credere.




