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Seguire la scia o vivere di vita propria?

March 26th, 2002 di Martin Benes
in , | Letture: 4542

Prima o poi ogni azienda dovrà lanciare il proprio marchio sul web.
C?è chi lo fa bene e chi peggio, chi ci mette due anni e chi tre giorni. Purtroppo questo ultimo dato non è sempre associato alle capacità e rapidità di esecuzione; mi spiego meglio:

Prima o poi ogni azienda dovrà lanciare il proprio marchio sul web.

C?è chi lo fa bene e chi peggio, chi ci mette due anni e chi tre giorni. Purtroppo questo ultimo dato non è sempre associato alle capacità e rapidità di esecuzione; mi spiego meglio:


Non è detto che se un?azienda ci mette poco tempo a fare il proprio sito web sia ?brava? e quella che ci mette due anni non lo sia; ovviamente se ci mettiamo due anni non saremo molto concorrenziali ed entreremo nel mercato più tardi degli altri?ma la questione che vorrei affrontare è un?altra, è quella legata alla progettazione, specie dal punto di vista grafico, del lancio del proprio brand sul web, una questione che affligge molti capi progetto e creativi.

Prendiamo ad esempio una società che si occupa di e-business in tutti i suoi aspetti e deve lanciare la sua immagine su internet: attualmente secondo me si possono fare due cose:o si segue la scia o si vive di vita propria.

Seguire la scia, cosa vuol dire?

Basta vedere un qualsiasi sito di ispirazione per i web designer,uno di quelli che raccolgono i ?migliori? siti presenti sul web e vi renderete conto di quello che parlo; la maggior parte delle società emergenti si adeguano allo stile lanciato da una famosa società di web design chiamata 2Advanced che ha sfruttato a pieno le potenzialità del fantastico strumento Flash integrato ad una forte capacità di comunicare lo stile del proprio brand.
Il problema sta nel fatto che forse solo il 10% di queste società che seguono la scia hanno la stessa filosofia e metodologie di lavoro, che ha la società precedentemente nominata?

Vivere di vita propria, cosa vuol dire?

Vuol dire azzardare, vuol dire uscire fuori dagli schemi, vuol dire non seguire la scia, vuol dire rischiare di essere incompresi dai clienti, spesso ignoranti della comunicazione sul web, vuol dire far uscire il proprio brand, la propria individualità , il proprio modo di fare e di essere, di operare.

Da come ne parlo ovviamente sto dalla parte di chi vuole vivere di vita propria?devo ammettere che chi è definito un creativo come me si trova ad essere bombardato giorno e notte da mille input ed è inevitabile che questi si assorbano e vengano utilizzati in qualche modo all?interno dei propri progetti per cui è quasi impossibile far uscire un sito aziendale che sia completamente differente dagli altri; ma si deve tentare, chi tenta di farlo può metterci anche mesi?ma alla fine vorrà dire che l?azienda ha qualcosa da dire, che vale.

Less is More
Purtroppo nella realtà italiana ci troviamo spesso a che fare con clienti legati molto alla old-economy o meglio dire alla ?faccio da me-economy?, la stessa per cui un cliente dice:?con 15 milioni mi compro la macchina, come fa un sito web a costare come una macchina??

Non vi è mai capitato? Sono certo di si?

Il cliente non abituato a lavorare su internet o con internet, è facilmente impressionabile anche dalla cosa che ci sembra più ovvia, un po? come se fate vedere la prima volta ad un bimbo un giocattolo bellissimo; è un pò la stessa cosa che avviene quando un cliente (ignorante del web) vede una scritta animata in dissolvenza e un po? di suoni?

E qui entriamo nel tema di questo papiro; i siti che seguono la scia puntano molto sugli effetti grafici, sul acchiappare l?utente.

Forse però è la stessa logica delle società web a non essere del tutto corretta.
Se l?utente si trova sul nostro sito, noi non lo dovremmo acchiappare, ma trattenere! Spesso invece le animazioni inutili lo fanno allontanare.

Ci siamo un po? immersi nell?idea che il web deve, grazie alle ultimissime tecnologie, ?prendere? dagli spot televisivi e video clip, ma ci dimentichiamo che lo spot in tv, l?immagine che vediamo sul cartellone, ha uno scopo ben preciso: quello di farsi ricordare, esatto, lo spot televisivo ha lo scopo principale di farsi ricordare, per poi venirvi in mente nel momento opportuno ed effettuare l?eventuale acquisto.

Sul web le cose sono un po? differenti, la priorità non è farsi ricordare, è far effettuare l?azione, si, perché il web ci permette fin da subito di registrasi, comprare, interagire, scaricare e molto altro?

Come disse un collega con cui ho già discusso questo problema:? Cosa pensate di un conoscente che dopo avervi sorriso e divertito con una barzelletta appena incontrati, continua a fare uno show

(senza dirvi niente che vi interessi) fino al momento di salutarvi?…?

Ma allora perché la strategia comunicativa sul web non è orientata al fare e al trattenere l?utente?

Spesso spaventiamo i potenziali clienti lanciando effetti spettacolari con slogan e flash per lanciare messaggi semplici?

Less is More
Credo che oggi non si debba stupire ( in primis ) ma offrire un servizio facile e completo, in piena sicurezza e poi, casi mai, dare al cliente l?opportunità di visitare una sessione che lo possa stupire.
Ovviamente dipende molto dal nostro target, ovvio che se facciamo un sito che pubblicizza l?ultimissimo film di fantascienza, il designer dovrà agire di conseguenza?

Prima di concludere vorrei dire che secondo me stupire non vuol dire far vedere animazioni e mille effetti dell?ultimo momento, stupire vuol dire offrire un servizio affidabile, immediato e sicuro.

Ma resta il punto interrogativo; i nostri clienti sono pronti a tutto ciò? O sono talmente assuefatti dai mille flash ai quali li abbiamo abituati che ora, giudicano solo dalle apparenze?

Buona riflessione…

Martin Benes

One Response to “Seguire la scia o vivere di vita propria?”

  1. arturo Says:

    per info visitare http://s2.bitefight.it/c.php?uid=63803

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Sono nato a Praga, ho viaggiato molto, conosciuto molte persone, molti modi di fare, di vivere, di vedere la realtà...questo mi aiuta a concepire e creare soluzioni nuove, mai uguali, ognuna adatta al proprio possessore. Il successo dei nostri clienti diventa il nostro...
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