IDEARIUM.ORG è un progetto di Leandro Agrò & Andrea Benassi. Collaborano: Matteo Penzo, Daniele Cerra, Aaron Brancotti, Teresa Colombi, GianAndrea Giacoma e di tutti gli autori.


Where Identity? Messaggio divulgato = messaggio recepito?

March 19th, 2002 di Marco Tarsitano
in , | Letture: 3428

Nell’utilizzo dei più media pubblicitari è l’art director dell’agenzia di fiducia che determina -volta-per-volta quali siano i comandamenti da seguire… ma nel web non è così. Tutto cambia, ad influenzarlo sono gli standard, le funzioni, la tecn

[WHERE IDENTITY?] Where Identity? Comunicazione? Strategia? Messaggio divulgato = messaggio recepito? Target d’utenza e stile aziendale? Tecnica di realizzazione?
Sono i parametri da seguire nel divulgare la propria immagine o il lancio di un prodotto. Nell’utilizzo dei più comuni media pubblicitari il tutto è letto dall’art director dell’agenzia di fiducia come i dieci comandamenti scritti su una tavola di pietra… ma nel web non è così… tutto cambia, ad influenzarlo sono gli standard da seguire… certo, ma quali sono gli standard?… e se questi non sono ancora definiti… o in costante evoluzione?, Che genere di comunicazione stiamo andando a creare? O meglio, la nostra identità fino ad ora trasmessa (e magari anche recepita n.d.r.) avrà la stessa impronta anche sul web? O l’unica impronta rimarrà quella della mano dell’utente profano che cerca di "clikkare" sul monitor del suo personal computer…

[ CLICCA COL-LA TUA MANINA QUI… <—]

Dopo queste considerazioni, dove ognuno di noi si sarà risposto in base alle proprie esperienze più o meno dirette, (non avrai "clikkato" anche tu sul monitor spero…), si potrà passare a trattare nel più tecnico alcuni parametri, che riconosciuti (da chi?) come standard, andranno a influenzare la trasposizione della nostra brand identity aziendale sul web.
Innanzitutto la risoluzione da usare: 800 x 600 pixel è la risoluzione standard in fatto di monitor, ogni utente avrà così modo di visualizzare correttamente il nostro progetto… ma ho visto più gente con risoluzioni strampalate, fondi scrivania che coprivano cartelle, barre degli strumenti così grandi da far diventare la dimensione utile di visualizzazione del browser di 600 x 300 pixel, il tutto contornato da icone animate di cursori che rendevano impossibile il click nel bottone a tutto schermo…
Proprio ieri ho visto mio padre litigare con una margherita sorridente al posto del cursore del PC di casa installata la sera prima da mia sorella… la quale aveva gonfiato la bolletta del telefono di casa nello scaricare un innocuo programma atto a scaricare innocue suonerie per cellulare al modico prezzo di un paio di euro al minuto + iva… configurando il settaggio del modem, in background, infilandoci al posto del numero del provider un innocuo 166 come numero da comporre… evviva gli standard…

[ PREMI QUESTO TASTO, ATTENDI 1 SECONDO, SORRIDI, IL MONITOR TI SCATTERA’ UNA FOTO…<—]

Fatto! Ora semplicemente recandoti dal tuo fotografo di fiducia, compilando prima questo piccolo questionario di 800 domande spazianti da quanto guadagni al mese alle volte che vai in bagno e di che tipo di carta igienica ti servi, potrai ritirare la tua foto omaggio… naturalmente se il tuo fotografo cascherà dal fico, rimanici anche male… ma evviva gli standard…
Il secondo fattore non meno importante è l’usabilità , tanto proclamata dal famoso libro sulla web usability… allora avremo portali verticali con 635.000 link non più grandi di 3 punti in una pagina, solenni animazioni con attese di caricamento pari alla pubblicità sui canali RAI, graziosi sitarelli che, alla chiusura della pagina aprono altre 25 finestre che invitano a giocare al casinò on line di Canegrate o a visitare, sempre innocue donne spiate da una web cam mentre fanno pipì… riconfigurando nel mentre ancora una volta il settaggio del modem nella peggiore delle ipotesi… ma questo è standard…

[ CLIKKA QUI, MASCIA MENTRE FA LA DOCCIA NELLA CASA DEL GRANDE FRATELLO! <—]

Passata l’usabilità a pieni voti, direi, passiamo ad affrontare l’oneroso compito di testare la visualizzazione del nostro sito sulle varie piattaforme e browser web, ma, parlando di standard, non dovrebbero esserci problemi, ecco che avremo colori a schermo così diversi da explorer su Windows a explorer su Macintosh da dover inventarci di aver realizzato uno script java così potente da alterare ad ogni collegamento i colori del monitor… gif animate così veloci da non vedere nemmeno l’animazione, pagine non trovate, errori 404 a iosa, file not found e chi più ne ha più ne metta, ma evviva gli standard.

Ora, avrei potuta parlare del magnifico sito della ADIDAS o della stupenda promozione inventata da MASTRO LINDO per pulire la tazza del water, ma come possiamo tuttora criticare la web idendity di questo o di quello se siamo ancora privi di standard nel proporre la stessa?
Siamo pieni di cervelloni manageriali che analizzano da che parte il nostro occhio guarda per primo entrati in un negozio, che ci fanno perdere ogni volta che entrando al supermercato il giorno dopo non troviamo più il caffè perché spostato di 300 metri per obbligarci a passare davanti alla promozione del detersivo di turno, da case mondiali che se un gruppo di giovani menti inventano qualcosa di innovativo la comprano uccidendo il mercato, di trasmissioni truffe da sale nell’armadio o di tappeti che scalano di prezzo di euro in euro ogni minuto.
Riflettiamo sui mezzi di informazione che abbiamo a disposizione, di quanto basti a volte organizzare un mini spot televisivo dove un uomo-casalinga pronuncia una sola battuta "BUONASERA" per farla utilizzare come saluto a migliaia di italiani! Questo è fantastico! Questa forse è anche perché siamo Italia… questo forse perché basta la correttezza, questo forse perché corretti debbano essere gli standard e chi li decide, questo forse perché tutto quello che è comunicazione deve comunicare e non imporre una comunicazione!
Evviva gli standard che ognuno di noi si impone!

[ Marco Tarsitano CREATIVE NTT ]
[ La comunicazione può essere fatta anche così! LA VALLE DELLE IDEE]

Leave a Reply

Marco Tarsitano

Marco Tarsitano
Attualmente libero professionista, vanto anni d'esperienza nel campo poligrafico e multimediale, piena autonomia di gestione di tutto il processo produttivo, dall'ideazione alla chiusura del lavoro; creativo, propositivo, tecnico software e hardware in ambiente Macintosh. Conosco tutto il processo poligrafico e vi ho preso parte, conosco il web e ne vivo la continua evoluzione, conosco il software e ne curo gli aggiornamenti, conosco l'hardware, ma preferisco ancora il contatto umano... conosco i miei limiti, ma non me ne pongo...
3D accessibilità apple architettura architettura terapeutica Ars Electronica atm BarCamp blogosfera classic coding colore comunciazione comunicazione DA design design evolutivo design generativo desktop domotica drinklink ecommerce edutaiment eGov elearning eMarketing emotional design ergonomia eye tracking flash frontiers07 gaming gestalt google gui human vision idearium identity information architecture innovazione instructional design intelligenza collettiva intelligenza connettiva interaction design interattività emotiva interfacce iphone ipod Italia iTV ivrea IxD Jakob Nielsen Jef Raskin KM knowledge management leeander Limerick MAXXI micro display Milano MIT mobile musei paperless percezione Pierre Lévy podcast privacy programmazione realtà virtuale rivoluzione informatica robot Roma saggio scrittura SDP SecondLife siena Singolarità singularity SL spaces standard test torino UMTS usability usabilità user experience UX visual design voice VR VUI w3c web web2.0 wii wireless