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Metropoli: La corsa dei carrelli

March 4th, 2002 di Micaela Raimondi
in , | Letture: 2880

Oggi la spesa si può fare stando tranquillamente a casa o in ufficio e scegliendo attraverso il proprio Pc quali siano le cose da acquistare.

Una comodit in più che coinvolge una fascia di popolazione molto ampia, composta da donne e uomini




Il mercato dell’eSpesa in Italia è nato da meno di due anni e tutti gli operatori si stanno muovendo con molta circospezione, limitando la sfera di attivit ad alcune aree del Nord e del Centro (Milano è l’unica citt in cui sono presenti tutte le principali societ del settore) per sondare la risposta dei consumatori nelle zone in cui è più diffusa la cultura della Rete.

Il profilo reale dell’utente tipo è composto da giovani single di 30/35 anni e giovani famiglie predisposte all’utilizzo intelligente delle tecnologie. Inoltre un target molto interessante è rappresentato da un gran numero di pensionati che sono destinatari della spesa fatta da parenti e figli, magari perché hanno problemi di mobilit o solo per evitare la fatica.

Ma come funziona un “supermercato virtuale”?

Il modello in tutti i casi è quello del “click and mortar” (cioè l’integrazione di Internet con i canali classici di distribuzione), dal momento che tutti i principali supermercati on-line italiani hanno dimostrato alle spalle solide e affermate strutture attive nella grande distribuzione, quando non sono addirittura emanazioni dirette delle stesse: è il caso di Esselunga, Coop e La Rinascente.



Le modalit di acquisto sono simili per tutti i siti: si navigano gli “scaffali virtuali”, ovvero le sezioni dedicate alle diverse categorie di prodotti, si scelgono gli articoli e le quantit desiderate, aggiungendoli al “carrello”, e alla fine - dopo avere controllato ed eventualmente modificato la lista - si passa all’ordine vero e proprio, immettendo i propri dati (molti siti consentono di memorizzarli in occasione del primo ordine, per velocizzare le successive operazioni di acquisto) e quelli della carta di credito. Per superare la tradizionale diffidenza degli italiani verso l’uso di quest’ultima in Rete, alcuni offrono la possibilit di pagare direttamente nelle mani del fattorino che consegna la spesa. Tutti consentono al cliente di scegliere la fascia oraria in cui preferisce ricevere la spesa a casa, in tempi generalmente rapidi.

Quali sono i vantaggi che derivano dal fare la spesa on-line?

In primo luogo la comodit di servirsi da casa e di scegliere i prodotti senza dover sgomitare tra le corsie.
In secondo luogo la possibilit di poter fare la spesa anche in orari durante i quali i punti vendita sono gi chiusi e la possibilit di scegliere il giorno e l’ora per la consegna.
Infine i pagamenti sono consentiti sia on-line con carta di credito sia via Pos Gsm alla consegna (con Bancomat o carta di credito) superando in tal modo molte delle barriere all’acquisto in rete.

Non tutto è così roseo, qualche ‘disservizio’ è ancora da segnalare. Un esempio su tutti: la prima spesa richiede generalmente molto tempo (in alcuni casi oltre un’ora) e quindi il risparmio di tempo non è così significativo come si potrebbe pensare a prima vista. E’ vero che nella maggior parte dei siti è possibile, per le spese successive, accedere a una lista pre-compilata che contiene i prodotti gi acquistati e quindi rendere l’acquisto più agevole.

Un’altra aspettativa disattesa quando si entra in un supermercato on-line è la mancanza di quel coinvolgimento emotivo che caratterizza fortemente i punti vendita fisici. Poche emozioni, scarsa enfasi sull’acquisto di impulso.

Per sopperire a questa evidente mancanza di coinvolgimento multisensoriale dell’utente tutti i supermercati on-line hanno cercato di sviluppare strategie e meccanismi di “lock-in”: punti fedelt , call center on-line e telefonici, personalizzazione dei siti e delle offerte disponibili in base alle esigenze del singolo cliente, newsletter profilate.

In particolare tutti gli operatori del settore sono d’accordo sull’uso di tecniche di fedelt (anche se l’integrazione tra on e off-line con carte di fedelt gi esistenti nei punti vendita fisici è sicuramente la parte più complessa da gestire). Coop ha la tessera soci ma ancora non ne permette l’utilizzo per il pagamento on-line, cosa che invece fa Esselunga.it, la cui storia nell’uso esteso di strumenti come card elettroniche per la fidelizzazione è nota.
Volendo.com ha attivato un numero verde e un servizio di customer care dedicato per cercare di risolvere tempestivamente eventuali problemi o complicazioni sia durante l’acquisto sia nel momento del post vendita.
Sempre Volendo.com ha ulteriormente sviluppato la qualit del servizio attraverso l’inserimento di prodotti speciali per target mirati (biologico, oli di qualit superiore, prima infanzia).

Quindi attraverso il lock-in si cerca di bloccare e trattenere l’utente trasformandolo da visitatore disinteressato a cliente assiduo e fedele!!!

Una pagina di e-Food pensata chi fosse interessato ad un giro tra i vari supermarket on-line…

One Response to “Metropoli: La corsa dei carrelli”

  1. memedes Says:

    Buonasera Micaela,,

    ho letto, direi con qualche anno di ritardo, il tuo articolo
    che ha come oggetto il mercato della eSpesa in Italia.

    Da poco mi sono appassionato all’idea di creare un supermercato virtuale (magari utilizzando meccanismi di comparazione con supermercati offline della zona) per vendere il servizio a chi, per diffidenza non vuole investire cifre enormi in un “nuovo” mercato; ma a quanto pare sto “inventando l’acqua calda”.

    Noto con rammarico il fallimento di molte iniziative similari e per quei pochi successi si nascondono investimenti esorbitandi di grandi gruppi della GD. Senza sottovalutare l’impegno nel realizzare tale progetto,
    ovviamente parlo della “sola” realizzazione e gestione del sito e della sua adeguata promozione,
    non vedo “grandissime” difficoltà per chi come me si occupa quotidianamente si occupa di tecnologia e comunicazione.

    Ma oggi è davvero una buona idea investire in un supermercato online?

    Dall’alto della tua esperienza qual’è, OGGI, la tua opinione in merito?

    In attesa di un tuo preziosissimo parere,
    cordiali saluti

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Micaela Raimondi

Micaela Raimondi
Nata nel 1975, si laurea nel 1999 in Pubbliche Relazione all'università <em>IULM di Milano</em> con una tesi sperimentale dal titolo: "Apprendimento e multimedialità : rapporto utente/prodotto". Collabora con il Prof. Villamira (docente di psicologia presso l'università IULM) ad un progetto per la realizzazione di un'applicazione multimediale (cd-rom) sulla percezione. <br>In seguito a questa esperienza continua la ricerca e l'approfondimento di tematiche legate all''usabilità pubblicando un libro (di cui è co-autrice) dal titolo: <em>"Ipertesto...ma non troppo!!!"</em> ed. La Nuova Italia. Dal 2000 al 2002 collabora con <em>Seicom Italia</em> occupandosi, come Project Manager, del coordinamento e della pianificazione dei progetti Internet. Dal 2002 è consulente presso <em>The Technology Partners (Gruppo Bain & Company)</em> società di consulenza nel settore IT. E' presidente dell'Associazione Culturale Serendippo, associazione nata per fornire un supporto nell'organizzazione di eventi culturali.
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