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Mercato, multimedia e palmari

February 6th, 2002 di Giovanni Iachello
in | Letture: 1613

Si parla in questo numero del mercato di Internet, e di come le pubblicazioni online riusciranno a sopravvivere; di multimedia e formati di compressione video, e degli ultimi sviluppi di Palm, che nonstante tutto ha ancora la predominanza nel segment


MERCATO

Informazione on line: far pagare o no?
Questo è oggi il dilemma di molti siti. Secondo
Jupiter Media Matrix entro il 2003 il 78% dei contenuti potrebbero
essere a pagamento. Ma gli utenti accetteranno? Casi esemplari e
scenari possibili.
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Ormai da mesi sembra si stia andando in questa
direzione, ma ancora la strada da fare è molta. Mentre le societÃ
con una presenza mista cartacea/internet potranno finanziarsi in
maniera incrociata, le pubblicazioni presenti solo su internet devono
trovare modi per vendere il loro prodotto, e di fidelizzare la propria
clientela. Ma non tutto può funzionare con gli abbonamenti: urgono
sistemi di micropagamenti.

Di positivo c’è che nulla è
gratis, e finalmente forse la qualità dell’informazione su Internet
aumenterà .

La pubblicità online fa bene al marchio
I banner aumentano la notorietà e stimolano
il traffico nei siti: è quanto risulta da una ricerca condotta da
People Swg e Nielsen NetRatings su sette campagne, sei con prodotti
già noti e una con un prodotto inesistente.

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Invertire il trend di calo della pubblicitÃ
online, e del suo valore, sarà difficile, nonostante le ricerche
statistiche… Probabilmente bisognerebbe abbandonare la metrica del
click-trough per la valutazione del valore dei banner; nel frattempo,
si stanno sperimentando nuovi sistemi di presentazione, come i sistemi
interstiziali, ma nel contempo sono anche in sviluppo nuovi browser
che bloccano automaticamente i banner (es. mozilla).

Ma la chiave rimane quella di offrire prodotti di buona qualità ,
che gli utenti siano disposti a pagare, come indicato nell’articolo
precedente.

DSL è chiaramente ancora troppo cara
Secondo uno studio, in Europa l’interesse per
accessi veloci ad internet è minore di quanto atteso da molte aziende.

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L’accesso a banda larga rimarrà una nicchia
di mercato ancora per molto tempo. Il fatto è che molti servizi
utili sono utilizzabili anche con connessioni lente (email, acquisti
via web) e molti utenti non sentono la necessità di spendere 60-100/mese
per un accesso più rapido, per fruire di servizi che ancora non
esistono. Negli stati uniti pare che una percentuale variabile fra
il 4 e 11% sia connessa con tecnologie a banda larga, ma molti dei
providers stanno subendo forti perdite e anzi alcuni sono già falliti.


MULTIMEDIA

DivXNetworks Licenses Video Technology To Fraunhofer Institute
DivXNetworks, the company that created the DivX
â„¢ MPEG-4 announced that it has signed a multi-year licensing and
development agreement with the Fraunhofer Institute.

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Un campo apparentemente grigio e noioso come
quello dei formati di compressione video è invece strategico, perché
può fare la differenza nell’abilitare una intera classe di applicazioni
multimediali. Urge una standardizzazione dei formati codec, mentre
la ricerca sta progredendo e i nuovi formati in corso di sviluppo
porteranno una ricchezza ancora maggiore nella fruizione dei contenuti.
Tutti, dalla Microsoft a Real, alla Apple cercano di spingere il
loro formato, ma alla fine potrebbe vincere quello più economico
da licenziare. Tutto un altro discorso riguarda come proteggere
i dati dalla copia.


MOBILE

The New Palm OS That Goes Whoosh
Analysts are praising Palm’s new CEO David Nagel
for the company’s latest operating system. Palm OS 5, expected for
summer release, is faster and more robust in its multimedia offerings
than the current OS. The new OS is what the company needs to recover
from its recent slump of declining stock price and losing market
share to competitors Microsoft and Symbian, analysts say.

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Data per morta, Palm tenta di invertire il trend
che la vede in calo sul mercato con una nuova versione del sistema
operativo PalmOS e, finalmente, sistemi più veloci e capienti, basati
su processori ARM e non più Dragonball; ma non si tratta di una
rivoluzione. Palm parte da una posizione di predominanza nel settore
dei sistemi “piccoli”, e potrebbe ancora sfruttare tale vantaggio.
A lungo andare, tuttavia, è necessario pensare a qualcosa di più,
e l’acquisto di Be risulta strategico in tal senso.

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Giovanni Iachello

Giovanni Iachello
Laureato in Ingegneria all'Università di Padova, Giovanni ha svolto attività di ricerca presso l'Istituto per Informatica e Scienze Sociali di Friburgo (Germania), specializzandosi in sicurezza informatica, certificazione e nelle tecnologie a protezione della privacy.<br><br>Giovanni ha lavorato presso Altoprofilo Milano occupandosi oltre che di sicurezza, in connessione con usabilità e aspetti legislativi e comunicativi, anche di tecnologie wireless e di internet.<br>Ora Giovanni sta lavorando al suo dottorato al Georgia Institute of Technology, ad Atlanta, collabora con varie riviste, ed è membro dell'ACM.
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