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EXPERIENCE DESIGN: Un punto di vista ‘allargato’ sulla User Experience

January 15th, 2002 di Luca Simeone
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L’Experience Design è una disciplina che progetta ambienti e scenari immersivi, in cui l’utente, staccandosi dalla dimensione della quotidianità, vive e percepisce un’esperienza "a parte".Gli hotel tematizzati di Las Vegas (Luxor, New York New York, … ), le varie Disneyland, i nuovi concept store, il sito web Habbo Hotel sono tutti esempi di "luoghi esperienziali".

L’Experience Design è una disciplina che progetta ambienti e scenari immersivi, in cui l’utente, staccandosi dalla dimensione della quotidianità, vive e percepisce un’esperienza "a parte".Gli hotel tematizzati di Las Vegas (Luxor, New York New York, … ), le varie Disneyland, i nuovi concept store, il sito web Habbo Hotel sono tutti esempi di "luoghi esperienziali".

Molte agenzie di web design, negli Usa ed ormai anche in Italia, hanno costituito dipartimenti di User Experience (ux), in cui generalmente vengono applicate teorie e tecniche di design dell’informazione, ergonomia dell’interfaccia, profilazione qualitativa e monitoraggio dell’utente.
Spesso il lavoro di tali dipartimenti viene iscritto nell’area della usability.

Si sta peraltro diffondendo in certi ambienti, soprattutto quelli legati all’entertainment, l’idea che la ux possa estendersi verso altri ambiti ed raggiungere una profondità progettuale più estesa e performante.
L’idea allargata di ux è strettamente legata al concetto di esperienza dell’utente, che si pone come un innovativo e preciso strumento di riflessione per molte discipline ed attività legate all’intrattenimento, al consumo, al design.

Nella nostra economia, il tempo si appresta a diventare una delle risorse più limitate e preziose. Nel vortice delle nostre giornate lavorative e dei nostri impegni, il fattore tempo acquista un’importanza sempre più rilevante. Abbiamo meno tempo a disposizione e siamo diventati più esigenti nei confronti del tempo. I (pochi) residui del nostro tempo libero devono essere quanto più proficui possibile: vogliamo riempirli di momenti piacevoli ed unici, di esperienze memorabili. Andiamo perciò alla ricerca di ambienti e scenari in cui possiamo immergerci completamente ed abbandonarci ad un complesso sistema di sensazioni, emozioni, pensieri che vengono percepiti come un’esperienza radicalmente diversa dalla quotidianità e per questo da ricordare.

Molti spazi dell’abitare e dell’entertainment metropolitano vengono oggi vissuti come "luoghi esperienziali": un hotel in cui posso dormire nella Stanza del Faraone, visitare la Tomba di Osiride o sorseggiare un cocktail tra papiri ed alligatori meccanici (Luxor Hotel, Las Vegas); uno spettacolo cinematografico in cui olografie 3d, aromi digitali e poltrone semoventi mi catapultano all’interno di una battaglia tra cyborg (Terminator 2 - Universal Studios, Los Angeles).

Se voglio andare un weekend a Las Vegas, perché scegliere uno dei tanti Holiday Inn, quando il Luxor Hotel può offrirmi, magari allo stesso prezzo e con lo stesso confort, esperienze più forti?

La matrice di tutti gli scenari immersivi è senza dubbio Las Vegas: un panorama luminoso in cui si affastellano grattacieli, piramidi egizie, la torre Eiffel e piazza San Marco, accanto agli enormi cowboys lampeggianti delle sale da gioco e ai diners (le roulottes a forma di salsiccia) che popolano strade e autostrade degli Usa dagli anni ‘50.

Intere aree urbanistiche delle metropoli asiatiche e sudamericane si stanno rimodellando su scenari esperienziali del tutto simili a questi, da Città del Messico, con i suoi shopping malls, ai parchi a tema di Singapore, fino ai quartieri a luci rosse di Bangkok.

Credo che una tale filosofia progettuale incentrata sul design di esperienze possa applicarsi (e verrà applicata sempre più in futuro) anche a certi ambiti del web, in particolare quelli legati a community, entertainment, e-learning. Sempre più saranno i siti web che riprodurranno scenari esperienziali e simulanti.

Sono convinto che una gran parte dei contenuti del web rimarrà legata ad una filosofia progettuale classica, che prevede l’applicazione di tecniche per rendere un’interfaccia quanto più semplice, funzionale e performante possibile (criteri di learnability ed efficiency). E che gran parte della produzione web sarà correlata a siti funzionalisti come portali verticali, motori di ricerca, risorse informative. E che i dipartimenti di usabilità dovranno continuare a svolgere il loro lavoro prezioso sulla fruizione e sull’organizzazione di informazioni anche per i siti web esperienziali.

Tuttavia, sempre più incomincerà a diffondersi una visione allargata della User Experience, da intendersi non solo come ricerca della migliore interazione possibile tra interfaccia ed utente (come è attualmente), ma anche come studio, modellazione e riproduzione di stati esperienziali complessi e multisensoriali.

Alcuni esempi attuali di siti web esperienziali:
- Habbo Hotel: una chat tridimensionale ricostruita all’interno di un albergo. Una chat-videogame in cui l’interazione tra utenti consente non solo scambi testuali, ma anche gestuali e prossemici

- Apocalypse Now Redux: il sito ufficiale del film. La navigazione è basata su file flash che interagiscono in maniera casuale con l’utente e che vengono riproposti in sequenza random. La navigazione è indipendente dal click (lo stesso pulsante porta in due pagine diverse) e l’utente non riesce mai a capire in quale parte del sito si trova o quali sono le sezioni che deve ancora visitare. L’esperienza che si prova è quella dello smarrimento e della perdita di coordinate: esperienza simile a quella del protagonista del film di Coppola, che si inoltra con assoluta incertezza nelle zone di confine delle giungle asiatiche

- Center of the world: ricostruisce un club a luci rosse, con tanto di lap dance e strip-tease. Si entra nel club e si interagisce con gli avatar delle spogliarelliste, chattando con loro e convincendole a spogliarsi. Tutte le interazioni utente-sito sono ovviamente gestite da codice di programmazione (non esiste nessuna spogliarellista)

Questa rubrica, che vi accompagnerà nelle prossime settimane, vuole raccogliere gli esempi di Experience Design più innovativi visti su web oppure in forma prototipale e tentare una riflessione sulle teorie di progettazione e di interazione sottese.

Ecco alcune delle tematiche che verranno trattate nelle prossime settimane:

- l’esperienza dello smarrimento e la mancanza di usability come obiettivo progettuale;

- adventure store: user testing di un prototipo di e-commerce basato sull’interfaccia dei videogames;

- flash ed accessibilità per disabili: un prototipo di interazione avanzata e di e-Learning

Collegamenti:
- www.habbohotel.com
- www.center-of-the-world.com
- www.miramax.com/apocalypsenow/

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Luca Simeone

Luca Simeone
Luca is founder and Ceo of Vianet, a digital design agency based in Rome. Since its foundation, Vianet has created high-impact and award-winning products for selected international clients (among others Mtv, Sony, Nintendo, Renault, BenQ). In his life and in his work, Luca tries to explore new paths that combine his passion for anthropology, design and digital technologies.
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